Bologna, 9 febbraio 2017 - La guerra alle porte e il fascismo imperante, tra una maternità tragicamente negata e la musicalità di una Sicilia magica. Questo è ciò che porta in scena Il Casellante, lo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo racconto di Andrea Camilleri in cartellone al Teatro Arena del Sole. Una quattro giorni di repliche che da giovedì 9 a domenica 12 febbraio - alle ore 21 giovedì e venerdì, alle 19.30 sabato e alle 16 la domenica - traghetterà lo spettatore in un viaggio suggestivo nell’Italia degli anni Quaranta.

Scritta dall’autore siculo e dal regista Giuseppe Dipasquale, che tornano a lavorare insieme dopo le trasposizioni de Il birraio di Preston e La concessione del telefono, la pièce racconta del casellante Nino e della sua futura sposa Minica, di un figlio desiderato che non vedrà mai il sole abbagliante di Vigàta, di un dolore che si trasformerà in speranza. Immagini drammatiche accompagnate dal vivace suono del mandolino, la tragedia che attraverso la musica e la parola si fa metafora di vita e di cambiamento, in una Sicilia al contempo antica e moderna pronta a suscitare il sorriso.

A dare corpo e voce ai due protagonisti Valeria Contadino e Mario Incudine, anche autore delle musiche originali, con Moni Ovadia a impreziosire un cast che si muoverà sul palco al ritmo delle note suonate dal vivo da Antonio Putzu e Antonio Vasta. Un fascinoso mix di lacrime e risate di cui il pubblico potrà ulteriormente godere sabato 11 (alle ore 11.30) durante l’incontro con gli attori presso l’ Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa.