Bologna, 24 novembre 2017 - Separare, sì, ma anche proteggere, esprimere se stessi e tramandare pensieri e memorie. Sono, queste, solo alcune delle chiavi scelte dalla nuova mostra di Palazzo Belloni, la sorprendente “The Wall”, per indagare il concetto di muro, all’interno di un’esperienza multimediale ideata da Con-fine Art ed allestita insieme a Loop Srl.

THE WALL - Il nostro speciale

Le eleganti sale di via De’ Gombruti, a partire da domani e fino al 6 maggio 2018, diverranno così un luogo per riflettere, tra arte, storia e architettura, su muri reali e immaginati, grazie ad un’esposizione innovativa, patrocinata da Regione, Città Metropolitana e Comune e sponsorizzata da Concessionaria Car, Ciicai, Airbnb, Galleria Cavour e G Data.

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“Quella che presentiamo oggi è una tappa fondamentale del nostro percorso - ha raccontato l’amministratore di Con-fine Art, Gino Fienga - e siamo pronti a stupire tutti, per la forza dei contenuti e la profondità della ricerca che abbiamo intrapreso”.

“Il muro è un oggetto apparentemente banale e scontato, ha poi spiegato il cutatore, Claudio Mazzanti, certo che questa sarà “l’occasione buona per porlo al centro dell’attenzione”.

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I modi scelti sono molteplici e accattivanti, dal momento che la mostra, forte del sostegno, tra gli altri, di Gruppo Monrif, Tper e Aeroporto di Bologna, accoglie spunti filosofici e artistici di sicuro impatto, tra opere d’arte straordinarie, installazioni emozionanti e ampi spazi di condivisione espressiva, come quello frutto del concorso ‘Code competitions for designers’, curato da Nicola D’Addabbo.

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Fra le pieghe di un allestimento che, come sempre a Palazzo Belloni, privilegia l’interattività e la partecipazione del visitatore, brilleranno infatti di luce propria i capolavori di grandi artisti italiani, da Piranesi a Pomodoro e da Fontana a Rotella, e internazionali, da Christo ai Pink Floyd, fino alla luminosa installazione della giapponese Hitomi Sato.

Tra muri che incombono, altri che crollano ed altri ancora che tramandano storie, ci sarà, infine, anche una misteriosa sala alla quale non tutti potranno accedere, con la sorte a fare la differenza tra inclusione ed esclusione, come accade, purtroppo, per tanti dei muri che ci separano dal nostro prossimo.

 

VIDEO INTERVISTE

Talal Al-Haj (giornalista, Al-Arabiya): "I muri non sono solo fisici" 

Ali Barada (giornalista di France 24 Tv): "Nel muro c'è anche un aspetto positivo"