Bologna, 2 dicembre 2017 – Donne e motori per la gioia di tutti e, nonostante il proverbio, di dolori non c'è alcuna traccia. Al Motor Show, del resto, sembrano davvero tornati i bei vecchi tempi, tra lo scintillio di un cofano, un tacco a spillo vertiginoso e lo spartito dei motori che riempie le orecchie fino a via Stalingrado.

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Questa, almeno, era l'impressione che si respirava fra i padiglioni questa mattina, durante la giornata inaugurale di una kermesse che pare sulla strada giusta per ritrovare lo smalto di qualche anno fa. Persi tra i mille gioielli di un padiglione 26 che riunisce il meglio delle due e delle quattro ruote, all'ora di pranzo, erano già migliaia i visitatori in preda a manie fotografiche e ansia da fiera, con i tantissimi gruppi al maschile, di giovani e meno giovani, a dividersi la scena con diverse coppiette e famiglie al gran completo.

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Indecisi se inquadrare nello smartphone una scollatura generosa o limitarsi a alle curve di Lamborghini e Ducati, i più, allora, saltellavano freneticamente da una parte all'altra, per lanciarsi sulla monoposto da Formula 1 targata Ferrari oppure all'inseguimento di Giorgia Palmas (guarda la video-intervista), sfrecciata per le sale come una spider insieme alle autorità e al ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti.

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In estasi davanti al Cavallino Rampante, per esempio, stazionavano i milanesi Stefano e Giovanni, “appena arrivati e in attesa delle esibizioni in stile Maranello del pomeriggio”, mentre i giovanissimi Ramòn e Leonardo, partiti alle 6 del mattino da Viareggio, parlavano di vera e propria “emozione”, divisa, com'era prevedibile, “tra macchine e donne”. Una menzione a parte, invece, la meritano gli avellinesi Maddalena e Giuseppe, che, dalla lontana Irpinia, hanno scelto proprio il Motor Show per festeggiare il loro primo anno di fidanzamento.

VIDEO / Il taglio del nastro