Bologna, 5 dicembre 2017 - «Non dormiamoci sopra». Sta in tre semplici parole la soluzione al problema dell’enuresi notturna, quella pipì a letto che, spenta la luce, bagna le lenzuola di 700mila adulti e di 1,2 milioni di bambini e preadolescenti italiani. Sarà dedicato in particolare alla dimensione pediatrica del disturbo, a partire dalle 17,30 di oggi, il nuovo convegno del Royal Hotel Carlton, pronto a dare seguito all’impegno de il Resto del Carlino sul fronte della divulgazione medica e del dialogo tra cittadinanza ed esperti della salute.

La serata di pubblico dibattito, organizzata in collaborazione con Altis e con la Società italiana di pediatria preventiva e sociale e moderata dal giornalista scientifico Federico Mereta, consentirà di indagare una patologia da sempre sottostimata e i pericolosi effetti della sua sottovalutazione.

Tra i relatori pronti a confrontarsi con il pubblico, accanto al vicesindaco di Bologna, Marilena Pillati, siederà il presidente di Sipps, Giuseppe Di Mauro, che ha parlato di «un problema sommerso, nel quale l’omertà di molti genitori gioca un ruolo fondamentale e riguardo al quale una diagnosi puntuale e precoce può davvero fare la differenza». I pericoli, in caso contrario, sono profonde e durature ripercussioni psicologiche e un rischio elevato di soffrire, passati i 65 anni, delle forme senili di incontinenza.

Un punto, questo, condiviso da Maria Laura Chiozza, specialista in pediatria dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, che ha ricordato come «l’origine della malattia sia organica, legata alla scarsa produzione di vasopressina, l’ormone deputato al contenimento della produzione notturna di urina», ma anche come «gli stigmi psicologici giochino un ruolo decisivo nelle possibili complicanze successive».

Gli altri specialisti della materia che interverranno, poi, saranno Alessandro Ballestrazzi, referente di Sipps per l’Emilia Romagna, Rita Ricci, direttore dell’Unità operativa di pediatria territoriale dell’Ausl bolognese, e il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna, ambito territoriale di bologna, Giovanni Schiavone.