Bologna, 7 dicembre 2017 - La ville lumière a cavallo tra anni Venti e Trenta, il talento visivo di un gruppo di italiani che ha cambiato il modo di pensare l’arte. Da qui parte “René Paresce. Italiani a Parigi. Campigli, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Tozzi”, la mostra in apertura oggi, giovedì 7 dicembre, al Museo e Oratorio di Santa Maria della Vita in via Clavature 8. Visitabile fino a domenica 25 febbraio, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, l’esposizione rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti per gli amanti dell’ arte contemporanea.

Un tour immaginifico attraverso settantatre opere, selezionate per rendere il fervente clima intellettuale che circondò gli Italiani di Parigi e raccontarne l’influenza sul mondo artistico circostante, quel ritorno pratico alle tecniche pittoriche che farà scuola. Partendo dalla figura di René Paresce - intellettuale a tutto tondo capace di spaziare dalla fisica alla pittura -, l’allestimento darà spazio agli artisti che animarono tra il 1928 e il 1933 la capitale creativa del tempo, da Mario Tozzi a Massimo Campigli, da Giorgio De Chirico a Filippo De Pisis, fino ad Alberto Savinio e Gino Severini, unendo classicismo italiano e onirismo.

Organizzata da Genus Bononiae, l’esibizione si avvale degli studi effettuati da Gianluca Poldi sulle collezioni del MART di Rovereto e della Casa-Museo Boschi Di Stefano di Milano. Un appuntamento da non perdere per trascorrere un fine settimana all’insegna della cultura e dell’arte.