Bologna, 7 dicembre 2017 - Incontri e dialoghi di un’esistenza, quella di Roberto Daolio, votata all’arte, al suo studio e alla sua promozione. Questo è il cuore di “Roberto Daolio. Vita e incontri di un critico d'arte attraverso le opere di una collezione non intenzionale”, l’esposizione che inaugura oggi, giovedì 7 dicembre (ore 17.30), presso il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e che sarà visitabile da venerdì 8 dicembre a domenica 6 maggio 2018. Un progetto che farà luce sull’opera di una delle figure più significative per l’arte contemporanea italiana degli ultimi quarant’anni.

Nato a Correggio (RE) nel 1948, il critico e storico d’arte formatosi a Bologna negli anni ‘70 ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama artistico grazie alla capacità di intessere relazioni umanamente ricche e stimolanti, tenendosi al contempo distante da derive di mercato e comunicative che hanno investito il mondo della produzione creativa. Tra opere di piccolo formato e documenti di varia natura, saranno oltre cento i pezzi - alcuni restaurati per l’occasione - che i visitatori potranno ammirare in questo percorso a tappe fortuite, stanza-progetto in cui si mescoleranno gli incroci che hanno caratterizzato la vita dello studioso, con realizzazioni di Cuoghi Corsello e Paolo Bertocchi, passando da Andrea Pazienza e Massimo Pulini.

Un evento che metterà a disposizione della città una parte della ricca collezione donata dagli eredi al museo felsineo, la cui catalogazione è frutto del lavoro di un gruppo di studenti della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università degli Studi di Bologna. A impreziosire l’iniziativa anche la realizzazione di un volume realizzato in collaborazione con l’ Accademia di Belle Arti di Bologna, presso la quale si terranno degli incontri incentrati su Daolio.