Bologna, 12 ottobre 2017 - Dare parola a chi non ce l’ha, un volto a chi vive in quella parte del mondo troppe volte dimenticata. Questo vuole raccontare la nuova edizione del Terra di Tutti Film Festival, la rassegna incentrata sul cinema proveniente dal sud del mondo che animerà la città di Bologna da venerdì 13 a domenica 15 ottobre, con le proiezioni che avranno come sede principale il Cinema Lumière. Una tre giorni in cui gli spettatori potranno entrare in contatto con vite all’apparenza lontane.

Diretto da Stefania Piccinelli e Jonathan Ferramola dalla sua fondazione, al suo undicesimo anno di attività il festival sarà dedicato alle “Voci dell’invisibile”, per raccontare la mission dell’evento. Dalle migrazioni ai salvataggi in mare, su cui si soffermerà il titolo in apertura “Astral” di Jordi Évole (venerdì ore 18.30) con il racconto di un gruppo di soccorritori del Mediterraneo, dalla guerra in Siria, di cui si occuperà “Syrie, La révolution confisquée” di Paul Moreira (sabato ore 19) sui sei anni di conflitto in Medio-Oriente, alle donne rese mute dai soprusi subiti, come Hadijadatou protagonista di “Free Hadijadatou vs. The State” di Lala Gomà e Lola Cornet (domenica ore 14), saranno molteplici i temi raccontati dalle venti pellicole in concorso e dalle quindici fuori concorso. Ad approfondire alcuni argomenti saranno gli incontri e le conferenze, per esempio “#Media&Migrations3” in calendario giovedì dalle 16 alle 19 a Palazzo Hercolani.

Una lente di ingrandimento sul presente organizzata da GVC e COSPE che metterà in palio quattro premi del valore di mille euro, capace quest’anno di raddoppiare grazie alla programmazione fiorentina ospitata al Festival dei Popoli.