Bologna, 1 dicembre 2017 - Un simbolo dell’arte contemporanea bolognese, un percorso espositivo per raccontare l’evoluzione di un uomo e di un artista che ha segnato la città nel corso del Novecento. Da qui parte “Wolfango disegnatore”, la mostra interamente dedicata a Wolfango Peretti Poggi che stasera, venerdì 1 dicembre alle ore 17, inaugurerà presso la Sala Ercole di Palazzo d’Accursio. Visitabile dal 2 dicembre al 21 gennaio, l’evento promette di dare spazio anche alla produzione meno conosciuta del pittore.

Seguendo il suo sviluppo stilistico, la retrospettiva spazierà attraverso i differenti periodi pittorici che hanno definito l’intensa attività del creativo - nato nel 1926 e scomparso nel gennaio di quest’anno -, con oltre cento opere messe a disposizione del pubblico. Dal primo disegno realizzato ad appena 6 anni fino ad arrivare ai grandi carboncini, suo marchio di fabbrica, passando per le ispirazioni ottocentesche dei primi anni Quaranta e per le sperimentazioni informali dei Cinquanta, senza dimenticare le illustrazioni realizzate per la “Divina Commedia” e per “Gesù oggi”, la rassegna attraverserà in lungo e in largo la carriera del disegnatore.

Studiata e curata da Alighiera Peretti Poggi, figlia dell’autore e curatrice anche del catalogo pubblicato da Minerva Edizioni, la personale si inserisce all’interno di un fitto programma di iniziative che, in occasione del primo anniversario della scomparsa, tratteggeranno il profilo di Wolfango, dalla biografia “Wolfango oltre i colori” che sarà presentata il 16 dicembre in Cappella Farnese alla realizzazione del documentario “Una lunga fedeltà” in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna. Un tour approfondito e variegato che darà l’occasione a chiunque di conoscere uno dei nomi che ha reso grande Bologna nell’ultimo secolo.