Bologna, 20 aprile 2017 - Musica e cibo di strada tornano a far festa da questo sabato al 25 aprile al Finger Food Festival. La manifestazione dedicata al cibo che si mangia con due dita, come raccontato dall’immagine-logo, sarà di nuovo al parco della Zucca, anche sede del quartiere Navile tra via Saliceto e via Ferrarese, in attesa della messa a punto della tettoia Nervi in via Fioravanti, dove il festival è nato e dove l’anno prossimo dovrebbe ritornare con i suoi stand e i suoi furgoncini, tra profumi di specialità regionali e straniere e pinte di birra. Per questa edizione le regioni in campo – oltre alla nostra che porta pesce alla griglia, gnocco fritto, tortelloni, polpette e la birra Vecchia Orsa – sono la Toscana, la Calabria, le Marche, la Liguria, la Puglia, il Piemonte, la Campania, l’Abruzzo, la Siclia, oltre a sei postazioni internazionali.

Ma una presenza colpisce più di altre, e si tratta della partecipazione al Finger Food di Daniele Bonanni, titolare del ristorante Ma-Tru, all’interno di uno dei palazzi più antichi di Amatrice, che non esiste più dallo scorso agosto, quando è stato annientato dal terremoto, portandosi via anche alcuni familiari. A lui, il posto qui al festival è stato dato gratuitamente, perché lavorando con la dimensione street, Daniele potrà guadagnare i soldi necessari per ricominciare nella sua amata cittadina. Tra le novità dell’edizione ci sono uno stand vegano di ottima qualità, assicura Lele Roveri di Estragon, motore dell’iniziativa, uno di polpette e crescentine, poi dedicato alla Mora romagnola e infine quello dello sciatt, la croccante frittella di grano saraceno della Valtellina.

Tra i concerti, gli Statuto che aprono sabato alle 21.30 e Casa del Vento che chiude alle 18.30 del 25 aprile e tra le sorprese il banchetto delle sportine in cotone bio I love Bolognina, fatte realizzare dall’Estragon con il logo creato da Luisa Leonidi (grafica sostenitrice benché di altro quartiere) e donate alla causa della Bolognina, iniziata con la spilletta.