Bologna, 24 aprile 2017 - Del pan bagnato non c'era alcuna traccia. Al “Gran Festival Internazionale della Zuppa”, del resto, le protagoniste indiscusse sono state proprio loro, le zuppe, dai minestroni ai guazzetti e dalle creme alle vellutate, tutte da gustare senza forchetta, armati solo di cucchiaio. La 12esima edizione di un ormai classico appuntamento primaverile, annullato lo scorso anno per il maltempo, si è rivelata un grande successo, grazie alle migliaia di bolognesi accorsi ieri in via Salgari, per un'iniziativa patrocinata dal Quartiere San Donato-San Vitale e organizzata da Associazione Oltre, Betty and Books e Orti Salgari.

Dal primo pomeriggio fino alle 23, infatti, la strada in zona Pilastro è diventata un grande ristorante a cielo aperto, dove gli 'zuppieri' in gara hanno presentato le loro proposte alla giuria di qualità e a quella popolare, in un'atmosfera animata da musicisti, artisti di strada, mercatini e attività per l'infanzia.

I molti concorrenti si sono misurati in una competizione gioiosa e conviviale ma lo hanno fatto senza esclusione di colpi, nobilitando un cibo che ha fatto grande la cucina italiana ma che, nel Paese della pastasciutta, finisce a volte per essere trascurato. Alla fine a fare la differenza, per i vincitori, è stata l'originalità, declinata soprattutto sul piano della multiculturalità, fra zuppe 'fusion' e intingoli etnici. La giuria di qualità ha infatti premiato con l'ambito Mestolo d'oro la 'Baobab experience', detta anche 'Zuppa senza confini', trionfatrice al Festival della Zuppa della capitale e preparata da un giovane team romano che si occupa di accoglienza e diritti dei migranti, mentre il Mestolo d'argento è andato alla 'Pozione Polizuppa' e la 'Smarmellina' si è aggiudicata il Mestolo di bronzo.

La giuria popolare, invece, ha consegnato i suoi mestoli, rispettivamente d'oro, d'argento e di bronzo, alla 'Samba de Coco', di ispirazione brasiliana, alla 'Iaco Gipsy Zuppa' e alla divertente '50 mestolate di nero', che si meritata anche il premio per il migliore spirito di squadra, intitolato a Sergio Guastadini.