Bologna, 11 novembre 2017 - La prima cosa che si nota, entrando allalla Scuderia di piazza Verdi dell’azienda regionale Er.Go (FOTO), ribattezzata Future Food Urban Cool Lab dalla nuova gestione per la parte ristorazione Teatro srl., – fusione tra YouCanGroup al 75% e Giorgio Passari, imprenditore del settore entertainment al 25% e investimento di 400.000 euro, 7 più 2 gli anni di gestione – è la luce. Questo nuovo concetto di mensa universitaria che vuole nutrire gli studenti con cibo salutare (il Gudful bar sarà devoto a cereali, germogli, estratti, vellutate) e tradizionale (c’è la postazione del Tortellino che ha definitivamente abbandonato la infausta locazione di via Cesare Battisti) ma anche con ricerca, sperimentazione ed esperienze ‘food tech’, porta una rivoluzione non solo nel piatto, ma anche nei 1.300 metri quadrati di un ambiente che ha sempre avuto un look molto buio. Non sono scomparsi i tavoli, che sono stati però ripensati in vari ambienti e con diverse ampiezze, ma è stata introdotta, proprio nella parte centrale appoggiata alla parete di destra, una scalinata in legno chiaro provvista di attacchi per computer e cavi usb, dove studiare, mangiare, chiacchierare.

A metà strada tra un’aula universitaria e la scalinata di San Petronio, come sottolinea Sara Roversi di You Can Group. Davanti a questa seduta ‘anarchica’ che incorpora anche uno scivolo “proprio come negli uffici di Google”, rammenta Roversi, c’è un enorme bancone a testimoniare la centralità del cibo tra innovazione e tradizione, e nella terza sezione in angolo, la parte più sorprendente e inedita: l’area destinata alle start up della ristorazione. Cosa succederà qui? Risponde Roversi: “In Italia si fa fatica a fare una start up sul cibo e allora noi diamo la possibilità a chi ha un progetto, di testare qui per un mese assunto da noi, la fattibilità del menu e del mondo del lavoro gastronomico”.

Presto sarà lanciata una call. Altri progetti fondamentali, sono racchiusi nelle ‘gabbie’ di metallo che si trovano nella seconda parte della Scuderia e che riguardano tre mestieri del futuro come quello del contadino urbano, perché ogni ristorante dovrà avere il contadino di fiducia, e infine il ‘food maker’ con la stampa 3D per il cibo. Proprio ieri sera, in occasione dell’inaugurazione, sono stati sfornati pancake 3D e si è brindato con ginger beer, mentre il dj si occupava di campionare e risuonare le onde sonore emesse dalle piante. “Abbiamo vinto il bando per gestire la ristorazione – spiegano Sara Roversi e il marito Andrea Magelli – ma non abbiamo resistito a portare qui il nostro future food e speriamo di accogliere studenti ma anche le famiglie bolognesi e il dopo Comunale”. E lunedì si apre al pubblico, dalle 8 alle 23.