Bologna, 3 dicembre 2017 - Il tuning, si sa, è roba da appassionati. L'arte di truccare l'aspetto o le prestazioni di un'auto, infatti, è diventata negli ultimi tempi un fenomeno mondiale, tra vernici sgargianti, serigrafie da cinema, e cilindrate da gran premio.  Questi sono gli ingredienti del padiglione 31, dove il sogno degli smanettoni si trasforma in un museo del carburatore e della turbina capace di incantare anche i profani, che, per un attimo, staccheranno gli occhi dalle gambe delle hostess.

LO SPECIALE / Segui tutti gli aggiornamenti

MOTUL ARENA

Del resto, qui si parla di 36 pezzi unici, costruiti negli anni, bullone dopo bullone, da proprietari appassionati, che gli hanno dato la forma del proprio carattere, tra perizia tecnica, lampi di genio e sprazzi di pura follia (FOTO). Dopo una prima ricognizione, infatti, fra bauli letteralmente ricoperti di amplificatori e cerchioni istoriati come capitelli, viene da chiedersi se qualcuno non si sia lasciato prendere troppo la mano, soprattutto davanti a una Bmw diventata una sorta di locandina mobile del classico 'Scarface' di Brian De Palma, con tanto di Al Pacino immortalato sul cofano e di scritta 'The world is yours' vergata sull'alettone posteriore.

image

Di sicuro, la soluzione stilistica colpisce, come le mille combinazioni di tonalità e accessori per amatori che la circondano, tra paraurti ribassati, alettoni extra-large e lampi di arancio, fucsia e verde metallizzato. In questo tripudio di esemplari irripetibili e un po' sopra le righe, segnaliamo, tra le altre, lo sfarzo di una Chrysler, ardita ma indimenticabile, il nero opaco (che adesso si dice 'mate', un colore di super-moda) di un Maggiolino Volkswagen anni '50 e la faccia molto cattiva di una coppia ben assortita di Peugeot 206. I commenti, tra le centinaia di curiosi, erano entusiasti e, tra le domande ricorrenti, spiccava quella sui prezzi dei gioiellini. Fuori mercato.