Bologna, 14 novembre 2017 - La tradizione di tessuti di qualità a Bologna è il negozio Zinelli. Aperto nel 1937 da Giuseppe Zinelli in piazza della Mercanzia 5 e via Caprarie 7, ora compie 80 anni. Il fondatore, commesso da Guizzardi & Baroni, aprì l’attività per passarlo alla sua morte ai figli Luigi e Antonio. Luigi, in seguito al decesso prematuro del fratello, rimane al timone dell’azienda con la moglie Sandra Albanelli dal 1990 al 2002, anno della propria morte. Ora, lei e il figlio di Luigi, Giuseppe, portano avanti questa attività con grande tenacia. E giovedì festeggeranno con un cocktail nel negozio di via Caprarie 7/d, a partire dalle 18, non ché con sconti del 30% ai clienti sugli acquisti, che saranno del 20% venerdì e sabato.

Sandra Zinelli, quando il negozio aprì cosa vendeva di così particolare da diventare in poco tempo un punto di riferimento cittadino?
"I tessuti delle marche migliori. Il vecchio Zinelli si contraddistinse per il cachemire e il cammello di qualità alta, e non solo".

Avete privilegiato la qualità, e questo nel tempo ha pagato?
"Certo. Anche se la clientela è cambiata: è più mordi e fuggi. Noi però abbiamo clienti che ordinano le nostre camicie su misura da tutto il mondo, anche dalla Cina, perché vogliono la seta di Como. I nostri tessuti sono sempre apprezzati".

Personaggi noti passati nel negozio?
"Tyron Power, Nilla Pizzi, Tito Schipa, i De Sica, Giorgio Albertazzi e tanti altri".

Avete chiuso i negozi di via Castiglione e di via Ugo Bassi; è un segno del tempo?
"Sì, alla scadenza dei contratti non ci stavamo più dentro con gli aumenti degli affitti. Un altro motivo è che i molti lavori in centro del passato e i problemi dei parcheggi hanno allontanato e deviato la clientela verso la periferia".

Oggi come si concilia l’attività di scelta di qualità con un mondo ‘standardizzato’?
"Si fa fatica. Cerchiamo sempre di avere il made in Italy".