Bologna, 6 ottobre 2017 - Oggi è prevista l'udienza preliminare per l'ex Nar Gilberto Cavallini, 64 anni, accusato a 37 anni di distanza di concorso nella strage della stazione del 2 agosto 1980 (FOTO), in cui morirono 85 persone e 200 rimasero ferite. Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione delle vittime, e altri familiari si sono dati appuntamento davanti al tribunale di Bologna per poi presenziare in aula.

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Sono un'ottantina i familiari che chiederanno di essere parte civile contro Cavallini, che pare non sarà presente. Si sono costituiti anche la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e la presidenza del Consiglio. Al termine della prima udienza, sono state ammesse tutte le 90 parti civili. Ma la decisione se rinviare o no a giudizio l'ex Nar slitta al 25 ottobre. Il giorno dopo è già in programma un'altra udienza davanti a un diverso giudice, che dovrà decidere se respingere o accogliere la richiesta di archiviazione del fascicolo sui mandanti, sollecitato dall'associazione dei familiari delle vittime, ma rimasto sempre contro ignoti. 

I condannati in via definitiva sono Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini. L’ipotesi dell’accusa – il pool di pm è coordinato dal procuratore capo Giuseppe Amato – è che Cavallini abbia partecipato alla preparazione della strage, fornendo ai condannati supporto e covi in Veneto. La stessa Procura ha chiesto invece l’archiviazione per il fascicolo sui mandanti, rimasto contro ignoti.