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Mons. Caffarra:
"Chi vota
le nozze gay
non è cattolico"

Una nota dottrinale del cardinale di Bologna scuote il mondo politico. Caffarra: "E' un atto immorale. Lo Stato non può essere parte neutra"

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L'arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra (fotoschicchi)
L'arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra (fotoschicchi)

Bologna, 13 febbraio 2010 - L’equiparazione tra matrimonio e unioni civili avrebbe «dapprima nell’ordinamento giuridico e poi nell’ethos del nostro popolo, una conseguenza che non esito definire devastante». È la riflessione contenuta nella nota dottrinale del Cardinale di Bologna Carlo Caffarra, dedicata a matrimonio e unioni omosessuali, rivolta ai fedeli ma anche a tutti coloro che si pongono davanti al tema senza pregiudizi, diffusa alla vigila della festività di San Valentino per ribadire il valore del matrimonio «entrato in crisi nel senso che di esso non si ha più la stima adeguata alla misura della sua preziosità».

«Se l’unione omosessuale fosse equiparata al matrimonio - spiega Caffarra - questo sarebbe degradato ad essere uno dei modi possibili di sposarsi, indicando che per lo Stato è indifferente che l’uno faccia una scelta piuttosto che l’altra. Detto in altri termini - prosegue il Cardinale - l’equiparazione obiettivamente significherebbe che il legame della sessualità al compito procreativo ed educativo, è un fatto che non interessa lo Stato, poichè esso non ha rilevanza per il bene comune. E con ciò - sottolinea Caffarra - crollerebbe uno dei pilastri dei nostri ordinamenti giuridici: il matrimonio come bene pubblico. Un pilastro già riconosciuto non solo dalla nostra Costituzione, ma anche dagli ordinamenti giuridici precedenti, ivi compresi quelli così fieramente anticlericali dello Stato sabaudo».

 Il Cardinale, nel concludere la nota dottrinale, invita alla coerenza sul tema soprattutto i credenti che hanno responsabilità pubbliche, definendo un atto «pubblicamente e gravemente immorale» un eventuale voto in Parlamento sulla equiparazione. «È impossibile ritenersi cattolici - conclude Caffarra - se in un modo o nell’altro si riconosce il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso».

agi

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