Scuola, sciopero degli scrutini
Sì dalla metà delle superiori
Adesione di 15 istituti su 32. “Ma ci aspettiamo ulteriori adesioni- sottolineano i Cobas- in quanto, seppur in misura inferiore, la quasi totalita’ delle scuole sara’ coinvolta”

Bologna, 7 giugno 2010 - Dopo circa un’ora e’ terminata l’iniziativa dei precari della scuola e dei Cobas di Bologna, che questa mattina hanno calato uno striscione (“No ai tagli”) dalla torre degli Asinelli: lo striscione e’ stato ritirato e si e’ sciolto il presidio che, in strada, ha accompagnato il blitz.
Un secondo striscione, enorme, e’ stato steso sotto le torri, recita “Difendiamo la scuola pubblica” ed e’ stato realizzato qualche tempo fa in occasione della notte bianca di protesta che il mondo della scuola organizzo’ in piazza Re Enzo. Due sindacalisti dei Cobas, spiegano i promotori dell’iniziativa, sono stati identificati dalla Polizia.
Intanto, i Cobas annunciano la riuscita dello sciopero degli scrutini. “Grazie anche al fondamentale apporto dato all’organizzazione dello sciopero dai coordinamenti dei precari e delle scuole superiori di Bologna, in provincia di Bologna risultano massicciamente in sciopero 15 su 32 scuole superiori- riferisce una nota- con adesioni altissime (in 10 scuole la percentuale di blocco sara’ pari al 100% relativamente alle classi in cui e’ possibile lo sciopero in base alla normativa vigente).
Le scuole coinvolte sono: Aldini, Aldrovandi, Belluzzi, Copernico, Luxemburg, Sabin, Serpieri, Moro, medie Pepoli, Alberghetti di Imola, Innocenzo da Imola, Ipsia di Crevalcore, Keynes di Castel Maggiore, Rodari Jussi e Mattei di San Lazzaro, Salvemini di Casalecchio, Montessori di Porretta. “Ma ci aspettiamo ulteriori adesioni- sottolineano i Cobas- in quanto, seppur in misura inferiore, la quasi totalita’ delle scuole sara’ coinvolta”.
Al fianco dei docenti che hanno aderito al blocco degli scrutini “deve aggiungersi una significativa adesione allo sciopero anche da parte di personale non direttamente interessato alle operazioni di scrutinio, in particolare quello non docente e docenti della scuola dell’infanzia che stanno rispondendo con la lotta alle misure governative”.
Al momento “vi sono oltre 500 sostenitori costituiti in comitati di sciopero- spiega il sindacato di base- istituendo una cassa di solidarieta’ allo scopo di suddividere equamente, tra i colleghi, l’aggravio della trattenuta stipendiale effettuata a carico dei docenti formalmente in sciopero”.
25/11/2011 - Bologna
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