S.Orsola, ballo delle nomine
Cavina: "Io scado, e basta"
Il direttore generale ufficializza il suo addio dopo due mandati. In lizza Giovanni Baldi, direttore generale del Istituto ortopedico Rizzoli (gradito all'Università) e Sergio Venturi, direttore generale del Policlinico di Parma

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Bologna, 7 settembre 2010 - Si incastra la prima tessera nel complicatissimo mosaico delle nomine dei vertici della sanita’ emiliano-romagnola. “Io scado e basta”, afferma Augusto Cavina, il direttore generale in scadenza del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che ufficializza cosi’ il suo addio dopo due mandati. E “ho gia’ comunicato la mia indisponibilita’ ad una proroga”, aggiunge Cavina a margine, nel pomeriggio, di un incontro con la stampa proprio al Sant’Orsola.
Cade cosi’ una delle ipotesi in campo per risolvere il rebus del nuovo direttore generale del Policlinico: la Regione che allunga fino a dicembre l’incarico di Cavina, in attesa di trovare una quadra sui due nomi in lizza per la successione, Giovanni Baldi, direttore generale del Istituto ortopedico Rizzoli (Ior) e Sergio Venturi, direttore generale del Policlinico universitario di Parma. Secondo i rumors, infatti, non c’e’ un ‘terzo uomo’ in gara.
La nomina per il Sant’Orsola (ma anche per altre cinque strutture sanitarie in regione) era attesa per la seduta di ieri della giunta Errani. Ma la fumata bianca non e’ arrivata. Ora, l’indisponibilita’ di Cavina ad una proroga e la contemporanea scadenza di Baldi allo Ior giovedi’ prossimo, potrebbero accelerare i tempi della scelta di viale Aldo Moro. Questo, comunque, lo stato dell’arte: l’assessore regionale alla Sanita’, Carlo Lusenti, anche in ossequio all’annunciato principio di rinnovare i vertici aziendali dopo due mandati, mira al ‘trasloco’ a Bologna di Venturi, direttore a Parma, appunto, per due mandati consecutivi. Ma dall’altra parte l’Ateneo bolognese punta i piedi e vuole spingere Baldi in via Massarenti, anche se i bene informati assicurano che l’interessato non pare intenzionato a lasciare il Rizzoli.
Difficile che la Regione risolva l’impasse entro giovedi’ (in assenza di una proroga per Baldi, oltre tutto la reggenza passerebbe al direttore sanitario dello Ior), piu’ facile che la pratica venga procastinata alla Giunta di lunedi’ prossimo. Del resto Lusenti aveva garantito di procedere con le nomine “tutte in un colpo solo” ed entro settembre. A questo punto, nel braccio di ferro tra viale Aldo Moro e l’Alma Mater, non e’ da escludere nemmeno un intervento diretto e risolutivo del governatore Vasco Errani.
Nel frattempo la partita delle nomine anima anche il dibattito politico. La nuova mappa dei vertici aziendali della sanita’ emiliano-romagnola sara’ composta all’insegna “del solito curriculum: la tessera” politica. Questo il ‘pronostico’ di Anna Montella, responsabile regionale de La Destra. Montella non ci gira attorno e denuncia: “Sappiamo gia’ che i criteri adottati non saranno i curriculum o un confronto su capacita’ e professionalita’, ma l’appartenenza ad uno schieramento politico ben noto nella nostra regione”.
Anche gli ex Ppi di Bologna al centro dicono la loro e invocano, in generale, nomine non dettate dalla bandiera politica: “Ci permettiamo di suggerire all’assessore Lusenti un po’ di ricambio- si legge infatti in una nota- soprattutto tra i ‘tecnici’ (che spesso sono politici travestiti da tecnici) che ha ereditato nel suo assessorato e nelle Agenzie”.
25/11/2011 - Bologna
Diplomato/a o laureato/a in scienze economiche
Primaria Azienda Commerciale Regionale











