A tanto ammonta l’incasso dello spettacolo del 5 gennaio nella basilica. Dom Chessa: "Già si parla di un 'modello Santo Stefano' per spiegare l'unione di tutta la città"
Bologna, 9 gennaio 2011 - La poesia di Alda Merini e le musiche di Lucio Dalla portano altri 11mila euro (11.080) alla cassa pro-restauri della basilica di Santo Stefano. Il tutto esaurito dello spettacolo Parole di canto — reading di poesie dal Cantico dei Vangeli della poetessa milanese, con la voce recitante dell’attore Marco Alemanno; colonna sonora di Dalla eseguita dall’Orchestra Toscanini — «testimonia l’ennesima prova di affetto della città per le sue Sette Chiese», commenta dom Ildefonso Chessa, monaco della comunità benedettina olivetana che da 65 anni custodisce il complesso monumentale.
La Merini, scomparsa nel novembre 2009, alcuni anni fa lesse le proprie poesie ospite del Festival internazionale di Santo Stefano. «Fu un incontro stupendo, con una poetessa dall’animo profondo», ricorda dom Chessa. Con la serata di mercoledì «è come se Dalla e Alemanno l’abbiano fatta ritornare». Con quest’ultimo contributo — e sommando versamenti non ancora registrati — la sottoscrizione pubblica lanciata dal Carlino per sostenere i restauri della basilica sfiora i 650mila euro. Con il milione di euro stanziato dal governo e i 350mila già in cassa grazie ai contributi di una legge ottenuti dal senatore Massimo Palmizio, «siamo a metà dell’opera», calcola il monaco. Il costo stimato dei complessi restauri, infatti, è fra i 3,5 e i 4 milioni di euro.
Mentre continua la messa in sicurezza del cantiere e si completa il montaggio degli ultimi ponteggi, domani ci sarà il via ufficiale dei lavori da parte dei tecnici della ditta Montanari, cui sono stati affidati i due interventi più urgenti.
Dom Chessa si dice «felice che Dalla, che è un amico, si sia reso disponibile a portare qui il suo spettacolo». Ma altri cantanti bolognesi — da Gianni Morandi agli Stadio, a Cesare Cremonini — pare abbiano promesso ai monaci ulteriori contributi. «Il concertone del 23 marzo (organizzato da Carlino e Cisl, portò cento artisti sul palco e 10mila persone alla Futurshow Station, ndr) ha seminato bene», commenta padre Chessa.
Che sottolinea «l’importanza di quello che ormai si chiama ‘modello Santo Stefano’, che vede il contributo di tutta la città nell’operazione Salviamo la basilica lanciata dal Carlino». Una campagna «che dura da un anno, che ha portano una mobilitazione straordinaria». Segno che «questa città, alla faccia di tutti, continua a dimostrare, con segni concreti, di avere un cuore grande».
di LUCA ORSI
Cremonini e Bersani in prima linea
Gli scrittori scendono in campo
Gianni Morandi: "Quanti ricordi"
Uno spettacolo in dialetto per la basilica
Abbado: "Salirò sul palco per Santo Stefano"
Aggiudicato il quadro di Motta
Ritirata la bottiglia di Ornellaia
Santo Stefano val bene una poesia
Facebook scende in campo per la basilica
Il cuore 'rosso' batte per la basilica
Una rosa solidale per vincere una scommessa
Dal ministero dei Beni culturali un milione di euro