Soddisfatto Dom Chessa: "Sempre più vicini ai tre milioni necessari al restauro"
Bologna, 13 aprile 2011 - GRANDE assegno, grande risultato. Dom Ildefonso Chessa è ben lieto di accettare simbolicamente dal presidente di Coldiretti Bologna Antonio Ferro (nella foto insieme a Dom Chessa), il titolo del valore di 6.470 euro frutto dell’iniziativa ‘Campagna Amica’ del 26 marzo scorso.
Sul sagrato delle Sette Chiese, per sostenere il grande progetto di restauro promosso dal Carlino, era sceso il meglio dela produzione agroalimentare dell’Emilia Romagna. Il gustoso pacchetto di primizie stagionali - asparagi di Altedo Igp e pasta 100% italiana dalla valle del Conca (Rn) - è andato decisamente a ruba tra i bolognesi, desiderosi di salvare le mura del più antico ed amato simbolo della cristianità in città. Nel frattempo continuano i lavori e si giovano di nuove benefiche risorse. «Tutto procede bene — conferma Dom Chessa —. Abbiamo terminato il primo lotto ed ora si lavora nel presbiterio della chiesa grande, molto complesso per la vastità del tetto e l’epoca degli intonaci esterni, gli stessi da circa 200 anni».
GETTANDO lo sguardo oltre la chiesa detta ‘del Crocifisso’ sono ben visibili i ponteggi, come cerotti su un paziente da riportare in forma smagliante. Dom Ildefonso spiega le successive fasi della cura: «L’impegno sulle fondamenta sarà il più complicato. Santo Stefano è fatta così, l’aspetto geologico, strutturale, archeologico, artistico ed architettonico convergono insieme ed impegnano tutte le Sovraintendenze di riferimento».
IL COMITATO tecnico scientifico è già formalmente costituito, si può guardare con ottimismo alle nuove sfide in ragione anche di un altro determinante motivo: «Il milione di euro stanziato dal Governo esiste realmente, un terzo dei fondi sono stati versati nelle casse della Sovraintendenza regionale, incaricata di gestirli».
La comunità dei monaci Benedettini olivetani è soddisfatta della riuscita di questa come delle altre occasioni di raccolta fondi promosse da il Resto del Carlino; ciò che rimane per raggiungere l’obiettivo dei tre milioni di cui la basilica ha bisogno, conclude Dom Chessa, dovrà arrivare anche da «altri enti ed associazioni, da cui ci aspettiamo cifre importanti».
di DANIELE PASSERI
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