"L’avevo battezzata io Era una ragazza piena di vita"

Monte San Pietro. Don Marino ricorda Martina. L’addio a Casalecchio

Martina Mazzotti
Martina Mazzotti

MONTE SAN PIETRO, 28 GIUGNO 2011 - SI SVOLGERANNO domani alle 11, nella chiesa di San Giovanni Battista di Casalecchio, i funerali di Martina Mazzotti, la ventenne di Monte San Pietro morta domenica scorsa all’ospedale Maggiore di Bologna dopo essere precipitata in un dirupo con un trattore, nel podere di famiglia in località Amola. La famiglia, che abita l’antica casa di Cà dei Ghedini a Monte San Pietro da diverse generazioni, per l’ultimo saluto alla ragazza ha scelto la parrocchia centrale di Casalecchio e la chiesa di via Marconi, luoghi che la giovanissima Martina, con la sorella maggiore Bianca Maria, frequentava assieme al folto gruppo di amici che ancora non si danno ragione di quanto avvenuto poco dopo il mezzogiorno di domenica fra gli alberi, i boschi e le vigne dello scosceso podere di via Amola.
DAL RACCONTO fatto agli inquirenti dal papà, Massimo Mazzotti, imprenditore e commerciante di legname come il nonno, nella tarda mattinata, uno dei cingolati usati per lavorare il fondo si era bloccato nei pressi di una cavedagna. Alla guida di un altro cingolato Martina aveva aiutato il padre a trainare, con un cavo d’acciaio, il mezzo da liberare. Manovra avvenuta con successo anche per l’esperienza che entrambi avevano alla guida di questi trattori particolarmente adatti per la lavorazione di terreni in forte pendenza.
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L’ERRORE fatale sarebbe avvenuto nel momento in cui si era proceduto a staccare il perno di tenuta al cavo di traino. Il cingolato di Martina, senza quella trazione, si sarebbe improvvisamente avviato nella direzione della ripidissima discesa lungo la quale le è risultato impossibile riconquistare il controllo del mezzo che si è fermato solo una volta precipitato fino al fondo. In questa caduta rovinosa la ragazza ha riportato lesioni interne e ferite risultate fatali. Soccorsa dai sanitari e trasportata all’Ospedale Maggiore con l’elisoccorso, è deceduta poco dopo fra la disperazione dei genitori e dei famigliari.
«Purtroppo in questo territorio impervio ogni tanto succedono di questi incidenti. E spesso le vittime sono anche trattoristi esperti. Il dramma di questa famiglia così nota e stimata è aggravata dal fatto che Martina era appena ventenne. La ricordo bene. L’ho battezzata io. Era generosa, piena di vita» racconta il parroco don Marino Tabellini, che ieri ha voluto incontrare i famigliari della ragazza. Il pm di turno, Manuela Cavallo, chiarita la dinamica accidentale della tragedia, ha dato il via libera tempestivo al funerale al quale si prevede una grande partecipazione dei tanti amici della vittima ed in particolare dei compagni di studio all’Università.

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