Bologna / Ancona / Ascoli / Cesena / Civitanova Marche / Fano / Fermo / Ferrara / Forli / Imola / Macerata / Modena / Pesaro / Ravenna / Reggio Emilia / Rimini / Rovigo

Napolitano a Palazzo d'Accursio "Bologna sei un punto di riferimento"

Loda l'origine meridionale di Merola

Conclusa la due giorni bolognese. A Palazzo d'Accursio della Lega solo Scarano. L'incontro con Merola, Draghetti  ed Errani. Il Capo dello Stato: "Debito pubblico, eredità terribile, federalismo fiscale, un dovere"

Il presidente Napolitano firma un autografo a Bologna
Il presidente Napolitano firma un autografo a Bologna

Bologna, 31 gennaio 2012 - E' iniziata di buon'ora la seconda giornata della visita bolognese del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri ha ricevuto la laurea honoris causa in relazioni internazionali conferita dall'Alma Mater. Ecco la diretta della giornata.

Ore 13: si e' conclusa dopo un'ora la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella sede de Il Mulino, storica casa editrice e pensatoio politico bolognese. All'uscita dal palazzo di Strada Maggiore, sotto una fitta nevicata, il presidente della Repubblica era atteso da un nutrito gruppo di cittadini che lo aspettava sotto i portici della via. All'indirizzo di Napolitano sono partiti applausi e incoraggiamenti. Il presidente ha salutato con la mano dall'interno della vettura, diretto in aeroporto per il ritorno nella Capitale.


Ore 12: nuova contestazione, questa volta in tono decisamente minore, contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Uno sparuto gruppo di ragazzi (sette in tutto) del movimento giovanile del Pdl si sono presentati in strada Maggiore con lo striscione: "Catturiamo la vecchia politica", con tanto di simbolo dei Ghostbusters. Il gruppetto sta aspettando Napolitano che in questo momento e' in visita nella sede de Il Mulino. Mattia Kolletzek, dirigente nazionale della Giovane Italia, spiega che la protesta "e' contro Napolitano e tutto quello che rappresenta come persona, non come figura istituzionale".  I giovani del Pdl accusano Napolitano di aver "messo il Paese nelle mani di un governo deciso dall'Europa e dalle banche, che non appoggiamo, perche' e' debole coi forti e forte coi deboli".

Kolletzek definisce poi la laurea in Relazioni internazionali conferita ieri dall'Alma Mater "fuori luogo", ricordando che Napolitano "brindo' per l'invasione dei carrarmati sovietici a Budapest ed e' stato un fervente sostenitore dei bombardamenti in Libia". Le nuove leve berlusconiane, che a Bologna sono guidate dal capogruppo Pdl in Comune, Marco Lisei, respingono il parallelo con gli Indignati. "Non siamo qualunquisti come loro- spiegano Kolletzek e Stefano Cavedagna, dirigente provinciale del Movimento- noi non siamo contro tutta la politica".

Ore 11.20: il presidente finisce il suo discorso. Ora dopo aver lasciato Palazzo d'Accursio tra gli applausi,  lo attendono al Mulino. Poi ripartirà per Roma.

Ore 11.05: prende la parola il presidente Napolitano che nel suo discorso affronta essenzialmente due temi: il debito pubblico e il federalismo fiscale: "Sono contento di conoscere il sindaco Merola, era l'unico sindaco di Bologna che non conoscevo. In questi decenni li ho conosciuti tutti. E' il primo sindaco di Bologna che incarna la radice meridionale e la formazione bolognese.Vorrei affrontare due questioni. La prima: non possiamo lasciare sulle spalle delle giovani generazioni il peso del debito pubblico. E' un'eredità terribile. E' un fattore di esposizione dell'intero contesto europeo al rischio di deflagrazione. Gli alti e bassi dello spread già ci mettono sulle spalle per il 2012-13 un'ancora maggiore entità di spesa per coprire il debito pubblico. Le misure restrittive prese sono necessarie. In altri Paesi si è deciso di non tagliare alla cieca, lo si faccia anche in Italia. Riflettiamo sulla coesione sociale. E un bene prezioso, nel senso di ogni sforzo volto a evitare che diventino dirompenti gli inevitabili conflitti diversamente rappresentati. Ci sono spinte troppo conservatrici nella nostra società, non si può continuare ad andare avanti come si è andati negli ultimi decenni". Parlando dei sacrifici, il capo dello Stato ha detto: ''Non si puo' continuare, come negli scorsi decenni, a vivere al di sopra delle proprie possibilita', come e' avvenuto, anche se cio' non vale per tutti i ceti sociali'', ribadendo che ''sono necessari sacrifici per uscire dal tunnel della crisi''.  ''Molto deve cambiare, non solo rispetto a 40 anni fa, ma anche a 20 anni fa nei comportamenti. Non sono consentiti 'acquietamenti' nel modo di vivere. Nessun gruppo sociale puo' essere esentato dai sacrifici''.

Ancora Napolitano: "L'architettura istituzionale: siamo ancora alle prese con la riforma del Parlamento.  C'è molto ritardo nell'affrontare le questioni dell'architettura istituzionale. . C'e' il tema delle Province: occorre fare un punto e scegliere una strada. Forse - ha aggiunto - avremmo fatto bene a sceglierla 42 anni fa quando vennero eletti i Consigli regionali, quello era il momento per rivedere altre questioni istituzionali, ora bisogna mettere bene a fuoco il problema e risolverlo con razionalita'''.  L'altra questione che non possiamo accantonare è il federalismo fiscale. Io sono convinto: l'attuazione di misure che vanno nel senso del federalismo fiscale è un dovere. Per quanto riguarda l'Emilia e Bologna, ieri ho fatto una battuta: non sappiamo se da questa crisi l'Italia uscirà materialmente impoverita. E' possibile. Essenziale che esca da questa crisi un 'Italia più sobria e più giusta. Qui non siete solo ricchi, qui avete costituito un tipo di vita molto socievole. La qualità della vita culturale e sociale a Bologna è un punto di riferimento. Buon lavoro".  "In altri paesi si è deciso di non tagliare alla cieca, lo si faccia anche in Italia". "Riflettiamo sulla coesione sociale. E un bene prezioso, nel senso di ogni sforzo volto a evitare che diventino dirompenti gli inevitabili conflitti dfiversamente rappresentati

Napolitano ha anche fatto un accenno alla mancata presenza dei consiglieri della Lega nord (ad eccezione di Francesca Scarano: "Sono qui per dovere istituzionale"): "Rispetto la scelta di chi non è presente" afferma: la platea applaude"

Ore 10.50: Napolitano è arrivato a Palazzo d'Accursio dove ha un incontro riservato con Merola, Draghetti ed Errani. Sono presenti circa 150 consiglieri comunali, provinciali e regionali. Invitati anche i nove presidenti di quartiere Il sindaco Virginio Merola: "Presidente, le sue parole ci sronano a dare il meglio. Sono una precisa indicazione per tutti noi. Vogliamo che Bologna diventi una città di persone. Bologna ha la storia e la possibilità di far crescere i propri figli sul presupposto che l'altro è una ricchezza". Poi Merola ricorda i tagli del bilancio, e parla di uguaglianza e il lavoro e chiede al governo di intervenire. Poi prende la parola la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti. Il governatore Vasco Errani parla della guida "morale" di Napolitano. Errani parla dei problemi: lavoro, giovani, sicurezza. "Abbiamo bisogno di parole di verità per capire cosa dobbiamo fare".

Ore 9.30: Poco dopo le 9.30 e' entrato nella sede della Prefettura accolto dal prefetto Angelo Tranfaglia dove incontrera' i rappresentanti del Consorzio cooperative di costruzioni e del Centergross. E successivamente Napolitano salutera' a Palazzo d'Accursio le Giunte e i consiglieri regionali, provinciali e comunali oltre ai presidenti di quartiere. Infine in tarda mattinata e' previsto un incontro con i soci dell'associazione 'Il Mulino'. In Comune c'è un solo rappresentante della Lega nord, Paola Francesca Scarano, vice presidente del consiglio comunale. Nessun altro del Carroccio. Praticamente al completo invece il gruppo Pdl in Comune, con Marco Lisei, Valentina Castaldini, Lorenzo Tomassini e Patrizio Gattuso. Rappresentati anche i grillini del Movimento 5 stelle con Massimo Bugani e Giovanni Favia.

Ore 9.20: Il Capo dello Stato è uscito dall'albergo e ha trovato un gruppetto di bolognesi ad aspettarlo. Un paio di loro, in prima fila, riescono ad avvicinarsi e a chiedere un autografo a Napolitano: uno dei due ha in mano una maxi foto del presidente che lui firma appoggiandosi al cofano della macchina presidenziale.

IL PROGRAMMA

Un tuffo nel passato. Il presidente Giorgio Napolitano visita la nuova sede della Fondazione Gramsci, in via Mentana, che custodisce un prezioso archivio sul Pci bolognese e sui personaggi legati al partito. Al Capo dello Stato viene donata una raccolta di volantini e di foto delle sue numerose presenze a Bologna, a partire dagli Anni 50. Napolitano si sofferma a guardare l’archivio, senza fretta. Poi, una chiacchierata con il politologo Carlo Galli, presidente della Fondazione, sul futuro del ‘Gramsci’.

Fra i presenti, l’ex sindaco Renato Zangheri, il presidente della Regione, Vasco Errani, Beatrice Draghetti, presidente della Provincia, il sindaco Virginio Merola. Ci sono Raffaele Donini, segretario del Pd, Andrea De Maria, della segreteria nazionale, il consigliere regionale Marco Monari. Prima di uscire, il Presidente incontra anche alcuni parenti, con cuginetti di terzo grado, che abitano a Bologna e che lo sono andati a trovare.
 

LA SECONDA giornata bolognese di Napolitano comincia oggi verso le 10, in Prefettura. Il Capo dello Stato incontra i vertici del Ccc (il Consorzio cooperative costruzioni), che compie cent’anni; e il management del Centergross, che festeggia i quaranta. Poco dopo, verso le 10.30, nella Sala rossa di Palazzo d’Accursio, il Presidente incontra in forma privata e riservata Errani, la Draghetti e Merola. A seguire, in Sala d’Ercole, l’incontro con consiglieri e giunte di Regione, Provincia e Comune e i nove presidenti di Quartiere. La Lega nord diserterà l’incontro in Comune. «Sarò con i Giovani padani — annuncia la consigliera comunale Lucia Borgonzoni — a volantinare in via Indipendenza».

Verso le 11,30, Napolitano sarà alla sede del Mulino. Con la casa editrice di strada Maggiore, il Presidente ha sempre avuto un filo diretto. Terminato l’incontro, il Capo dello Stato andrà all’aeroporto ‘Marconi’, dove un Falcon di Stato lo riporterà a Roma.

Dalle 10,30 diretta video in streaming.

l.o.

Pubblicità locale
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by