Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo saranno le sedi che faranno la prova: i contenitori saranno in grado di fornire una vera e propria 'carta d'identità' del rifiuto
Bologna, 31 gennaio 2012 - Entro l'anno a Bologna arrivano i cassonetti intelligenti per i rifiuti elettronici. Il capoluogo regionale, infatti, con Castenaso, Ravenna e Lugo, sara' tra le sedi della sperimentazione di un progetto europeo nel quale Hera e' capofila con due partner, uno di Saragozza e l'altro di Bucarest.
L'investimento totale previsto e' di 3,5 milioni di euro, co-finanziato dall'Unione Europea, e patrocinato anche da Anci, Federambiente e Regione Emilia-Romagna. Uno degli obiettivi del progetto e' rendere tracciabili i Raee, i rifiuti elettronici, attraverso una quarantina di cassonetti particolari che saranno posizionati appunto da Hera.
Ma si vuole anche aumentare il recupero di materiali come ferro, alluminio, vetro o plastica, e preziosi, come il tungsteno o il palladio contenuti nei Raee e che possono essere riutilizzati nei cicli produttivi. Nuovi contenitori per la raccolta di grandi elettrodomestici, televisori e computer saranno collocati anche nelle stazioni ecologiche, nei negozi e presso i centri commerciali. Inoltre, e' prevista la realizzazione di una stazione mobile, gestita da un operatore, per la raccolta a domicilio di ogni tipo di rifiuto elettronico. Tutti i contenitori saranno in grado di fornire una vera e propria "carta d'identita'" del rifiuto: il nuovo sistema informativo permettera' di risalire al cittadino che l'ha portato al cassonetto, determinare l'esatto quantitativo di Raee conferito, tracciare il ciclo di vita del rifiuto fornendo informazioni sul prodotto, sui materiali recuperabili e garantendo la trasparenza dell'intero processo di gestione.
Nel 2011 sono state circa 14.800 le tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, raccolte da Hera nell'intero territorio in cui opera attraverso le sue 135 stazioni ecologiche e i servizi di ritiro dell'immondizia ingombrante. Solo a Bologna sono state recuperate quasi 4.300 tonnellate, il 24% in piu' rispetto al 2010 (3.487 tonnellate). Un trend in crescita per Hera (+2%), che conferma il risultato gia' raggiunto nel 2010 di quasi sei chilogrammi per abitante all'anno di Raee raccolti in maniera differenziata, il 40% in piu' della media nazionale, contribuendo cosi' a fare dell'Emilia-Romagna la seconda regione in Italia per il recupero di questi rifiuti. Non va trascurato, si ricorda in una nota dei promotori del progetto, che con lo switch off, nel novembre 2010, c'e' stato un incremento della raccolta di tv e computer: nel territorio servito da Hera nel 2011 e' aumentata del 13%, a fronte di un dato nazionale del 4%.
Oggi questi Raee rappresentano quasi la meta' (44%) del totale della raccolta, mentre solo due anni fa l'incidenza si fermava al 36%. In crescita anche i piccoli elettrodomestici, che nel 2011 in tutto il territorio crescono del 20% (ne sono state raccolte 1.472 tonnellate, nel 2010 erano a quota 1.227). In calo, invece, i grandi elettrodomestici e i frigoriferi, probabilmente per effetto della fine degli incentivi statali alla rottamazione: nel 2011 la raccolta e' diminuita per i primi del 6,5%, per i secondi del 13,8%.
Limitandosi a Bologna, i dati vedono una raccolta in crescita per tutte le categorie. L'anno scorso 2011 sono state raccolte 1.370 tonnellate di tv e computer, circa 42.000 apparecchi. Nel 2010 erano a 1.269 tonnellate: il trend e' ancora in crescita (+7,9%) e la scia del passaggio al digitale si fa ancora sentire. Salgono pero' anche le altre categorie di Raee: grandi elettrodomestici (1.645 tonnellate, +54% rispetto al 2010), piccoli (493 tonnellate, +35%), frigoriferi (820 tonnellate, +5,2%) e lampade (7,3 tonnellate, +15,5%). "I rifiuti elettronici rappresentano la vera sfida in campo ambientale - commenta Roberto Barilli, direttore generale del Gruppo Hera - e puntiamo a incrementarne non solo i quantitativi, ma anche la qualita', introducendo soluzioni innovative che garantiranno tracciabilita', identificazione, determinazione quantitativa e monitoraggio di flusso". Raddoppiarne la quantita' raccolta significa, per l'Emilia Romagna, raggiungere gli 11 chili all'anno per abitante: "Un obiettivo ambizioso per un territorio in cui questo dato ha gia' superato la media nazionale".
Fonte Dire