I 1.018 faldoni saranno disponibili online e consultabili
Bologna, 31 gennaio 2012 - Quello partito oggi sara' un lavoro molto lungo, ma quando finira' gli atti dei 1.018 faldoni dei processi di strage e terrorismo celebrati in Corte d'assise a Bologna, saranno disponibili online e consultabili in modo ordinato e ragionato. La quantita' di materiale e' talmente ampia da riempire 86 scatole e una lunghezza lineare di 190 metri.
Il progetto, partito su iniziativa dell'associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, e' decollato grazie al protocollo d'intesa firmato il 6 dicembre scorso tra il Tribunale di Bologna e l'Archivio di Stato. In pratica, i faldoni dei processi verranno informatizzati uno a uno e poi saranno riversati nell'Archivio di stato, in modo tale da crearne un patrimonio che tutti gli interessati potranno leggere online.
A lavorare per riordinare, catalogare e digitalizzare gli atti processuali, sara' il personale volontario dell'Auser di Bologna, che collabora gia' con il Tribunale da tre anni in virtu' di una convenzione. Il lavoro sara' coordinato da un funzionario della Corte d'Assise e seguira' le direttive del presidente della Corte d'Assise. Dopo numerosi incontri e riunioni, oggi il super-lavoro materiale e' finalmente partito. Secondo il presidente dell'associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto, Paolo Bolognesi, si tratta di "un progetto di forte interesse per la comunita' bolognese, volto alla conservazione della memoria dei gravi fatti di terrorismo e di eversione, giudicati dalla Corte d'Assise, che nel corso degli anni hanno segnato la citta'", scrive in una nota. E questo lavoro, prosegue, e' ancora piu' importante oggi, visto che i processi sono ormai finiti e "la ricerca storica su tali eventi e' ancora agli inizi".
Con il progetto che oggi prende il via, spiega ancora Bolognesi, "il Tribunale di Bologna vuole assicurare la conservazione e garantire una agevole consultazione di tutto il materiale cartaceo dei fascicoli processuali mediante la loro riproduzione su formato digitale e successivo versamento all'Archivio di Stato di Bologna".
Il progetto, piuttosto ambizioso, ha trovato il consenso e la collaborazione dell'Archivio di Stato, dell'asssociazioni dei familiari delle vittime della strage di Bologna e degli Archivi per la memoria, "che tengono vivo il ricordo dei drammatici fatti che hanno cosi' profondamente turbato l'ordine pubblico e segnato la storia della citta' e dell'intero paese".
Fonte Dire