Bologna / Ancona / Ascoli / Cesena / Civitanova Marche / Fano / Fermo / Ferrara / Forli / Imola / Macerata / Modena / Pesaro / Ravenna / Reggio Emilia / Rimini / Rovigo

Ospedali assediati: per Bologna soccorso 350 interventi al giorno

Emergenza neve

Riprogrammata l’attività di molti reparti

 

di Enrico Barbetti

Ospedale Sant'Orsola
Ospedale Sant'Orsola

Bologna, 4 febbraio 2012 - MARCIAPIEDI ghiacciati come piste da bob, portici scivolosi, strade-trappola soprattutto in periferia. Caviglie, ginocchia e femori saltano sulla neve compattata. Per i servizi sanitari sono giorni da stato d’assedio. Negli ultimi tre giorni gli interventi quotidiani del 118 si sono attestati stabilmente su quota 350: un numero esorbitante. La media di gennaio era stata 286: la differenza la fanno i 70 centimetri di coltre bianca caduta su Bologna. Ieri, da mezzanotte alle 16, le ambulanze sono intervenute su 217 chiamate, trasportando 87 persone al Maggiore, 101 al Sant’Orsola e 18 al Rizzoli. I mezzi impiegati sul territorio provinciale per far fronte alle richieste sono stati 39, contro i 26 della normale gestione.
Al Bellaria e al Maggiore sono stati una sessantina gli operatori sanitari che hanno passato la notte in ospedale, per potersi presentare puntualmente al lavoro al turno successivo.

IN ALCUNI reparti l’attività è stata completamente riprogrammata, rimandando gli interventi rinviabili. Per garantire il funzionamento dei servizi, l’Ausl ha autorizzato i dipendenti in pronta disponibilità a tenere a propria disposizione le auto di servizio a trazione integrale o dotate di gomme termiche. Per assicurare l’assistenza sanitaria ai detenuti, la direzione del carcere della Dozza ha messo a disposizione del personale tre alloggi, normalmente utilizzati dalla polizia penitenziaria, per facilitare la presenza di operatori nella struttura.

ALL’ISTITUTO Rizzoli il numero dei ricoveri è raddoppiato, mantenendosi comunque su numeri bassi. Gran lavoro al policlinico Sant’Orsola, dove negli ultimi tre giorni l’afflusso al pronto soccorso ortopedico è aumentato di circa il 60%. Ieri a mezzogiorno erano presenti contemporaneamente 22 persone. «In questi giorni garantiamo la presenza dell’ortopedico in pronto soccorso fino alle 24, accettando i pazienti fino alle 22 — spiega il direttore sanitario Mario Cavalli —. Abbiamo riprogrammato tutta l’attività del reparto sospendendo i ricoveri programmati e abbiamo attivato ‘letti polmone’ nell’area internistica per far fronte all’iperafflusso di pazienti dall’ortopedia». Posti in più che si aggiungono a quelli dell’osservazione breve intensiva utilizzati per i mali di stagione. La notte tra mercoledì e giovedì è stata particolarmente intensa per il policlinico: l’équipe dei professori Di Bartolomeo e Frascaroli ha eseguito due complessi interventi cardiochirurgici.

UNO dei servizi più problematici in caso di blocco delle vie di comunicazione è quello del Centro di riferimento trapianti, diretto dalla dottoressa Lorenza Ridolfi: per salvare una vita è fondamentale che l’organo venga prelevato e recapitato in tempi rapidissimi. L’altra sera, con mezza regione paralizzata, il 118 ha percorso in tempo record centinaia di chilometri per portare due chirurghi del Sant’Orsola a eseguire un prelievo di fegato.

Enrico Barbetti

Pubblicità locale
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by