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Stragi naziste: la Germania non pagherà i risarcimenti

Marzabotto: la Corte di Giustizia europea

Ribaltati i verdetti della magistratura italiana

 

di Marco Signorini

Tribunale( foto Ansa)
Tribunale( foto Ansa)

Bologna, 4 febbraio 2012 - Una decisione che pesa come un macigno e che riapre una ferita già aperta. Una ferita che, forse, non si rimarginerà mai perché gli orrori della guerra non si possono dimenticare. La corte internazionale di Giustizia dell’Aja ha emesso ieri la sentenza con cui accoglie i ricorsi presentati dalla Germania contro i verdetti della magistratura italiana — inclusa la Corte di Cassazione — relativi ai processi per le stragi naziste bloccando così le indennità alle vittime dei crimini nazisti. Nell’accogliere i ricorsi dello Stato tedesco, la Corte (al punto 104) invita i due Stati ad aprire un negoziato per risolvere la questione, che rimane aperta, sulle violenze commesse dalle truppe naziste.

L’associazione dei familiari delle vittime degli eccidi di Grizzana, Marzabotto e Monzuno, intanto, fa subito appello al governo Monti perché si possa aprire velocemente un confronto con la Germania. Un confronto che non può lasciare lo Stato italiano ai margini, visto che «è dall’occultamento dei fascicoli nel ‘Armadio della vergogna’ e dalla negazione della giustizia per una ragione di Stato che anche oggi — dicono dall’associazione — si attende di esercitare un diritto già sancito dalle sentenze in emesse in Italia».

In una nota, l’associazione delle vittime della strage di Marzobotto ricorda anche che il 17 aprile del 2002, il presidente della Repubblica Federale Tedesca Johannes Rau, a San Martino di Caprara, assieme al presidente Carlo Azeglio Ciampi, nell’incontrare i familiari, ribadì come «l’egoismo nazionale doveva essere sostituito dalla cooperazione».
Con quest’auspicio, conclude l’assocazione, «chiediamo al nostro governo, di confrontarsi con le associazioni dei familiari delle vittime degli eccidi nazifascisti compiute negli anni 1944-1945, per riaffermare il diritto a veder riconosciuto i danni dell’occultamento dei fascicoli di indagine».

«Esprimo pieno sostegno e solidarietà ai familiari e ai superstiti delle stragi naziste in Italia — osserva intanto Andrea De Maria, responsabile nazionale Pd per le Nuove forme di organizzazione e comunicazione politica ed ex sindaco di Marzabotto —. La sentenza della Corte dell’Aja amareggia profondamente. Il governo non lasci sole queste persone».
 

Marco Signorini

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