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Neve, la psicosi svuota i market

Emergenza maltempo

Prese d'assalto le Coop sotto casa: è panico da fine scorte

 

di Saverio Migliari e Mara Pitari

Scaffali vuoti nei supermercati a Bologna (foto Schicchi)
Scaffali vuoti nei supermercati a Bologna (foto Schicchi)

Bologna, 5 febbraio 2012 - L’EFFETTO panico ha scatenato il saccheggio dei supermercati, in particolare di quelle Coop più vicine al centro storico, raggiungibili a piedi. E ieri mattina alcuni punti vendita cittadini sono stati letteralmente presi d’assalto, svaligiati persino della farina (il pane era finito, e si torna al fai-da-te). A peggiorare le cose il calo fisiologico dei rifornimenti, che hanno dovuto fare i conti con le strade impraticabili e i blocchi del traffico. Tiziana Primori, direttore generale di Coop Adriatica, spiega che «oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) alcuni camion sono stati bloccati, mentre quelli della mattina sono arrivati, anche se con qualche ritardo». Ma non ha dubbi nel dire che «in 14 anni in Coop Adriatica non avevo mai visto un assalto così».

 

Un po’ per il perdurare del clima rigidissimo, un po’ per «l’effetto accumulo che ha creato lo sciopero dei tir della scorsa settimana», la gente ha preso d’assalto il market vicino a casa, per fare la scorta in vista di un’improbabile chiusura dei supermercati. «Ma la frutta e la verdura arrivano, anche se in ritardo — rassicura Primori —. Per lunedì tutta la merce sarà al suo posto. Bisogna tranquillizzare i cittadini». Rispetto alle forniture normali, infatti, la Coop ha avuto un calo del 40% circa su frutta e verdura, mentre gli inscatolati sono arrivati pressoché tutti.

 

I PIÙ SFORTUNATI ieri sono stati i normali clienti (quelli immuni dall’isteria della spesa-letargo), che arrivati alla Coop di via Massarenti, per dirne una, si sono ritrovati a passeggiare in un deserto di scaffali semivuoti, con un cartello appeso ‘Avvisiamo tutti i soci e clienti che per causa del maltempo ci saranno dei prodotti mancanti, ci scusiamo per il disagio’. Come la coppia Liguori e Annamaria Cuomo: «Noi veniamo sempre il sabato mattina tardi a fare la spesa, ma oggi siamo un po’ spaesati — raccontano mentre guardano il banco frigo senza più neanche una bistecca —. La gente ha veramente esagerato».

 

ANCHE Sandro Dotto commenta: «È ridicolo venire per prendere le scorte per sei mesi». E se anche non c’è frutta né verdura, «allora la prenderò un altro giorno, si sopravvive lo stesso». Non è così normale che ci siano disagi e cali dei rifornimenti, secondo Mario Chemello, «perché io vengo da un paese di montagna e di neve ne viene molta di più, ma non ci sono blocchi». Più comprensivo Mohammad Boukhbiza: «È normale che con il problema del traffico ci sia un calo, ma per ora la situazione è normale. Non sono spaventato, per ora. Certo che se dura...». Previdente Giuliano Garuti, che nei giorni scorsi si è rifornito «e oggi sono venuto per prendere alcune cose. Ci siamo attrezzati a casa. È chiaro che il maltempo crea disagio, comunque io ho trovato tutto».

 

PIÙ CURIOSO che altro, Sauro Sapori: «Sono venuto per vedere com’era la situazione. E comunque penso che una società basata sul dinamismo, con la neve deve fermarsi. Tutte le polemiche, invece, sono aria fritta». Gioca un ruolo anche la paura: «Pensavo che potesse chiudere il supermercato — spiega Federica Olivito —, per questo sono venuta. Ieri (venerdì per chi legge, ndr) un altro qui vicino aveva chiuso prima. Ho preso solo le cose necessarie oggi». La corsa ai rifornimenti non ha lasciato a bocca asciutta i clienti delle altre catene di supermercati. Al Conad di viale Silvani, l’impiegato Davide Liniano sta scaricando cassette di mandarini per rifornire il reparto frutta, «C’è tutto, le consegne sono arrivate regolarmente stamattina».

 

Stessa cosa al Pam di via Marconi. «Ho trovato i prodotti che cercavo e con loro anche tanto caos — dice Camilla Tomassoni, cuoca, venuta a fare la spesa per il ristorante in cui lavora —. Mi sembra che la gente viva molto male la neve in città, sono tutti agitati». Eppure qui «la merce è arrivata in tempo: i camion da noi scaricano molto presto al mattino, e oggi sono riusciti ad arrivare prima che riprendesse a nevicare», spiega Anna G., impiegata del punto vendita. Più preoccupati sono i venditori del Mercato delle erbe. In molti ieri mattina non sono andati al Caab, nei prossimi giorni si vedrà.
 

Saverio Migliari e Mara Pitari

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