Stamattina si deciderà se tornare in classe o meno domani
di Emanuela Astolfi
Bologna, 6 febbraio 2012 - «NON SI possono chiudere le scuole quando viene giù una spolverata di neve, è ovvio, ma in questo caso la situazione è molto più grave e servono misure preventive per garantire in primis la sicurezza dei bambini». Marilena Pillati, assessore alla Scuola della giunta Merola, parla di «rischi da evitare» e «incapacità di garantire i servizi principali come mensa e trasporto».
Spiega così i criteri alla base della decisione di tenere chiuse le scuole anche oggi «che — precisa — non è volontà dell’assessore o del Comune, ma viene presa su allerta della Protezione civile e in base a valutazioni della Prefettura». Stamattina si deciderà se tornare in classe o meno domani. «Dipenderà tutto dalle previsioni per martedì — spiega Pillati — e dagli aggiornamenti sull’allerta meteo. Se le previsioni di forti nevicate saranno confermate, è chiaro che bisognerà fare in modo che andare a scuola non diventi un rischio e che sia garantito tutto quello che serve. Se viene sospesa l’attività scolastica è per ragioni di sicurezza».
SICUREZZA che non riguarda solo gli studenti. «In certe situazioni — precisa l’assessore —, bisogna limitare il forte flusso di utenti che si riversano sulle strade anche perché i genitori che accompagnano i figli a scuola devono trovare le condizioni per lasciare l’auto, senza mettere in pericolo i bambini e creare disagi agli altri». Un esempio su tutti? Basta pensare alle scuole Longhena. «Raggiungerle, entrare e scaricare diventa complicato — dice Pillati —. Anch’io sono mamma e posso capire. Ma le scelte fatte vanno nella direzione di tutelare tutti i cittadini».
Emanuela Astolfi