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Via Petroni, orari fai da te: prime multe

I locali ribelli

Caffettino multato per gli orari liberi, verbale da 400 euro. I gestori: «Noi non arretriamo, sarà il Tar a decidere»

 

di Saverio Migliari
 

Ordinanza in via Petroni (foto Schicchi)
Ordinanza in via Petroni (foto Schicchi)

Bologna, 6 febbraio  2012 - DALLE promesse ai fatti. Dopo una settimana di orari fai da te in via Petroni, ecco che fiocca la prima multa per mancato rispetto dell’ordinanza del sindaco. Vittima della sanzione, il noto locale ‘Caffettino’, nella parte alta della strada, quella verso piazza Aldrovandi. «Sono venuti i soliti agenti della Polizia municipale amministrativa — racconta Matteo Tamai, uno dei due gestori del locale — intorno alle 2.30. Erano già venuti nei giorni scorsi varie volte, solo per registrare i nostri dati, ma senza fare alcuna multa. Ieri notte (sabato per chi legge, ndr), invece, ci hanno rilasciato un verbale da 400 euro». Pare che anche un altro locale di prodotti artigianali sia stato multato la sera prima. Sta di fatto che dopo una settimana di ‘autoregolamentazione’ degli orari, il Comune ha deciso di passare all’attacco. E il sospetto degli stessi esercenti è che «l’abbiano fatto proprio per poterci fare presentare ricorso», dice Tamai, e così risolvere la questione nelle sedi legali.

 

E COSÌ risponde Confesercenti, che ha stilato assieme ai locali questa nuova tabella orari che rompe il diktat dell’ordinanza di Merola: «Noi siamo fermi sulla nostra posizione, gli orari sono liberi e supporteremo il locale per fare ricorso alla sanzione, così — continua — potremo fare finalmente chiarezza su questa querelle. Questa sarà l’occasione per capire se la legge nazione vale più dell’ordinanza locale. Noi, su questo punto, non abbiamo dubbi. Riteniamo che non possa essere fatta la sanzione, ma visto che è stata fatta ora la contesteremo».

 

L’ORDINANZA del sindaco Merola, emessa a novembre 2011, ha ristretto di molto gli orari di apertura delle attività sulla via. I locali notturni, che prima avevano le deroghe fino alle 3, hanno dovuto rinunciare a due ore di lavoro. Alcuni, tra i quali lo stesso Caffettino, hanno testimoniato l’effetto dell’ordinanza: «Siamo sul lastrico». Dall’altra parte i residenti, che finalmente dopo anni di sopportazione hanno visto gli effetti dell’ordinanza: meno rumore, meno sporcizia, meno degrado. Poi la liberalizzazione degli orari e la decisione di ‘autoregolamentarsi’ dotandosi di orari più lunghi nei weekend. «Questa multa è frutto di un brutto pasticcio — commenta Giancarlo Tonelli dell’Ascom —. Se Confesercenti deciderò di procedere con un ricorso, noi parleremo con loro e valuteremo azioni condivise. Perché ci sono due versioni dell’incontro che di fu con noi: la nostra, che abbiamo sentito promesse di tolleranza davanti all’autoregolamentazione, e lo stesso Lepore che, sui giornali, ha smentito le sue stesse parole».
 

Saverio Migliari

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