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Cumuli di neve? Ecco dove portarli. In 4 hanno un infarto mentre spalano

Emergenza maltempo

In via Cavalieri Ducati, in via Stalingrado e nel piazzale Atleti Azzurri d'Italia

Cumulo di neve a Bologna (foto Schicchi)
Cumulo di neve a Bologna (foto Schicchi)

Bologna, 6 febbraio 2012 - Ecco le indicazioni per le aree di accumulo della neve rimossa dai privati, individuate dall'amministrazione comunale: nella zona ovest della città: il parcheggio del cimitero di Borgo Panigale, in via Cavalieri Ducati; nella zona nord: il parcheggio auto di fronte al Parco Nord, in via Stalingrado (da domani mattina); nella zona est: il piazzale Atleti Azzurri d'Italia, adiacente a via Longo. Il Comune raccomanda di depositare esclusivamente neve e di avere cura di lasciar liberi i passaggi pedonali e gli accessi carrabili, occupando meno spazio possibile.

 

NEVE E SALUTE

Sono quattro le persone giunte in emergenza al Maggiore nel corso dell’ultimo fine settimana, a seguito di attacco cardiaco avvenuto mentre spalavano la neve. Nessuna di esse è in pericolo di vita, sono state sottoposte tutte ad angioplastica e attualmente il loro decorso è buono. Determinante la telefonata tempestiva al 118 e i tempi rapidi di intervento da parte dei sanitari. Lo scrive l'Ausl in una nota, che continua così:

 

"Da sempre il freddo è nemico del cuore. Con il freddo aumenta la frequenza cardiaca, la pressione e il lavoro del cuore. Le temperature sotto zero rendono il sangue meno fluido, con conseguenze per chi ha problemi di coagulazione del sangue o ha già avuto, in passato, attacchi cardiaci. Spalare la neve rappresenta una attività impegnativa per il cuore, a maggior ragione in presenza di temperature rigide. E’ sconsigliato, quindi, ai cardiopatici, a chi soffre di ipertensione o di angina pectoris, o a chi abbia avuto in passato un infarto, tutti soggetti che devono prestare maggiore attenzione nel proteggersi dal freddo.

 

È utile ricordare che l’attacco cardiaco si manifesta con un dolore forte localizzato al centro del petto, da non confondere con una fitta intercostale, e che può irradiarsi al collo e alle braccia ed essere accompagnato da senso di malessere, forte sudorazione e pallore. In caso di sospetto attacco cardiaco occorre telefonare o far chiamare immediatamente il 118. Gli operatori dell’emergenza effettuano tempestivamente un elettrocardiogramma che viene trasmesso direttamente all’Unità coronarica della Cardiologia più vicina (Maggiore o Sant’Orsola), già prima dell’arrivo dell’infartuato in ospedale, in maniera da accoglierlo direttamente senza passaggi dal Pronto Soccorso.

 

Di seguito riportiamo una serie di consigli di Giuseppe Di Pasquale, Direttore del Dipartimento Medico e della Cardiologia dell’Ospedale Maggiore della Azienda USL di Bologna, utili ad evitare rischi, soprattutto in questi giorni di freddo intenso.
§ Evitare di spalare subito dopo aver mangiato
§ Scaldare gradualmente i muscoli
§ Dosare lo sforzo e il dispendio energetico, evitare gli sforzi improvvisi
§ Fare soste frequenti, in maniera da non causare accelerazioni eccessive del battito cardiaco
§ Non svolgere l’attività da soli.
A queste precauzioni, se ne possono aggiungere altre più generali, ma altrettanto utili:
§ Evitare di uscire nelle ore più fredde della giornata
§ Prestare attenzione agli sbalzi di temperatura, in particolare uscendo da ambienti molto riscaldati, come uffici e supermercati
§ Evitare l’assunzione di alcool, in particolare prima di uscire di casa. Anziché scaldare, la vasodilatazione provoca dispersione di calore". 

Redazione

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