Bologna, 15 febbraio 2012 - «I CUMULI di neve? Noi saremmo pronti a rimuoverli dalle strade, abbiamo messo in piedi ben 15 squadre, ma due giorni fa il Comune ci ha detto di fermarci perché non ci sono i soldi. Visto che sono loro a pagare, noi facciamo quello che ci dicono». Più chiaro di così, Antonio Savino, presidente di Bologna gestione strade (Bgs), proprio non può essere. I mucchi di neve sparsi ovunque in città non saranno rimossi. La Bgs, che la giunta Merola ha incaricato (con affidamento diretto) di gestire il piano neve nell’ambito del global service affidato alle coop, ha le mani legate. Non sta togliendo e non toglierà mai (salvo contrordine di Palazzo d’Accursio) i cumuli che ieri hanno provocato disagi a non finire a tutti: pedoni, autobus, automobili.

PROPRIO i bus sono andati letteralmente in tilt. Ritardi consistenti, quantificati in 30 minuti al massimo da Atc (ora Tper), ma descritti dagli utenti su Facebook in ordini di grandezza ben maggiori, fino a un’ora. Tutto perché, appunto, le piccole montagne di neve riducono lo spazio delle carreggiate, cui va aggiunto il fatto che, nella prima vera giornata di bel tempo, molte auto sono state prima liberate e poi sono tornate a circolare. Risultato: un effetto imbuto che ha rallentato molto, e in qualche caso momentaneamente paralizzato, il traffico. Non solo: alcuni autobus hanno dovuto anche cambiare percorso. Nonostante ciò, la neve accumulata resterà dov’è, soprattutto nelle strade secondarie. La speranza del Comune è che sia il sole, nei prossimi giorni, a fare il lavoro. Ieri, peraltro, la temperatura minima è stata -9.
 

IN SERATA Palazzo d’Accursio ha diffuso una nota in cui fa il conto dell’emergenza neve. Un conto molto salato: 11 milioni di euro. Solo di extra, perché vanno aggiunti 1,4 milioni già previsti dal contratto. Totale: 12,4 milioni. «L’evento nevoso, di natura straordinaria — spiega l’assessore alla Protezione civile Luca Rizzo Nervo —, è durato 14 giorni consecutivi provocando un accumulo di circa un metro. Questo evento, al netto delle risorse già stanziate per pari a 1,4 milioni di euro, ha comportato una spesa straordinaria quantificata, Iva compresa, in circa 10 milioni di euro per l’attività sulle strade e circa un milione nelle aree scolastiche. Nelle prossime settimane saremo in grado di completare una ricognizione degli inevitabili danni arrecati a strade, edifici, impianti e verde». Il Comune bussa ora a Roma: «E’ del tutto evidente — aggiunge Rizzo Nervo — che i costi non sono sopportabili e rendono urgente e necessario un intervento del Governo, anche per il tramite della Regione». Infine, un accenno ai cumuli: «In questi giorni — chiude Rizzo Nervo — è previsto che il servizio continui con operazioni di rimozione neve per consentire lo svolgimento dei mercati rionali, migliorare l’accessibilità ai luoghi pubblici, quali scuole e ospedali, e la fruibilità dei mezzi pubblici».
 

BGS, però, la racconta in modo diverso: «L’unico intervento in programma — dice Savino — è per ripulire l’area della Piazzola. Stop. La rimozione della neve è costosissima: fra escavatore, operai e camion costa 2-300 euro all’ora. Noi l’abbiamo fatto per 5-6 giorni, di notte e di giorno, ma due giorni fa, appunto, ci siamo bloccati. Ci sarebbe ancora bisogno, certo, ma il Comune ci ha detto di non farlo più. Noi lo faremmo volentieri, siamo pronti, ma eseguiamo gli ordini. Abbiamo comunque già tolto i cumuli dalle fermate del bus, dagli ospedali e dalle strade radiali». E tutte le altre, sia quelle grandi che le strade secondarie? «Temo che in quelle ci dovrà pensare il sole...».