La Procura aveva aperto un’inchiesta conoscitiva sulle riprese, senza titolo di reato né indagati
Bologna, 2 aprile 2012 - I vigili urbani erano impegnati in accertamenti amministrativi per capire se nell’asilo ci fossero troppi bambini rispetto a quelli che possono essere ospitati. E’ la spiegazione data alla Procura di Bologna dalla polizia municipale della Valle del Samoggia dopo che Michela Roth, la maestra d’asilo-modella di Castello di Serravalle, ha rivelato di essere stata filmata da vigili in borghese.
La Procura aveva aperto un’inchiesta conoscitiva, senza titolo di reato né indagati. Martedì scorso, mentre era con i bambini nel cortile dell’asilo, si è accorta che da una finestra di un palazzo di fronte due persone la stavano riprendendo. Così, prima aveva chiamato i Carabinieri, poi aveva presentato un esposto alla sezione di pg della Procura, spiegando che i militari avevano verificato che si trattava di due agenti della municipale in borghese.
Nella relazione si spiega, tra l’altro, che nell’asilo - che dovrebbe ospitare al massimo 6-7 bambini - i vigili hanno avuto il sospetto che ce ne fossero una quindicina. Inoltre, quando la maestra si è accorta della presenza dei vigili, sul posto è arrivato anche un uomo a bordo di una Panda delle Poste che si è qualificato come postino, ma che davanti alla richiesta degli agenti di fornire le proprie generalità e consegnare i documenti ha opposto un rifiuto.