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Treno regionale deraglia alle porte di Bologna

A bordo 350 passeggeri: una ventina i contusi

Il convoglio è uscito dai binari a Lavino di Mezzo appoggiandosi sulla massicciata. Ripresa dopo mezzogiorno la circolazione ferroviaria sulla Bologna-Piacenza. Raccontaci la tua esperienza

Il treno deragliato a Lavino di mezzo
Il treno deragliato a Lavino di mezzo

Bologna, 14 luglio 2012 - Il treno interregionale 2855 Rimini-Voghera è uscito dai binari)questa mattina attorno alle 9:40 nel Bolognese, in località Lavino di Mezzo incliandosi di circa 45 gradi sulla massicciata. Circa 350 i passeggeri che erano a bordo del treno, composto da 6 carrozze più locomotore. Sono 26 le persone lievemente ferite (25 in codice 1 e una in codice 2). Sono stati portati dal Maggiore, al Sant'Orsola, al Rizzoli, e all'ospedale di Bazzano.

Subito dopo l'incidente la stessa Prefettura ha attivato il Centro di coordinamento per l'assistenza con generi di conforto (acqua e bevande) ai passeggeri. Trenitalia, invece, ha garantito il trasporto con navette di circa 300 passeggeri alla stazione di Bologna centrale, per consentire loro di proseguire il viaggio. Sul posto sono stati intervenuti Carabinieri, Polfer, Vigili del Fuoco e 118.
 

Interrotto subito dopo il deragliamento, il traffico ferroviario su uno dei due binari della Bologna-Piacenza è ripreso poco dopo mezzogiorno. I treni procedono “marcia a vista”, spiegano in una nota i carabinieri, che per primi sono intervenuti per primi sul luogo dell’incidente soccorrendo i passeggeri e distribuendo bottiglie d’acqua. Sul posto è arrivato intorno alle 10 anche il vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi.

“Il caldo e soprattutto l’impatto hanno generato un grande panico- racconta- qualcuno aveva le lacrime agli occhi”. Intorno alle 11 sono arrivati sul posto due autobus per trasportare i bambini e gli anziani, più a rischio per il grande caldo. Solo in questi minuti, invece, stanno arrivando due convogli per portare in stazione centrale a Bologna il resto dei passeggeri. “I soccorsi sono arrivati subito e hanno funzionato bene - assicura Venturi - anche se qualcuno ovviamente ha cominciato a sbuffare”.  

IL TESTIMONE "Ci ha aiutato solo il capotreno"

Secondo i primi accertamenti, potrebbe esserci un problema tecnico relativo alla funzionalità degli scambi all’origine del deragliamento: lungo la tratta su cui stava viaggiando il convoglio sono in corso dei lavori e potrebbe esserci stato un difetto di coordinamento tra le attivita’ di cantiere e la circolazione dei treni. Sull’episodio sta gia’ indagando la Polfer, mentre la Procura di Bologna si appresta ad aprire un fascicolo per disastro ferroviario colposo.


Intanto, dei 26 feriti lievi 10 sono stati trasportati al Maggiore (tra questi l’unico in codice due). Dall’Ausl di Bologna spiegano che la persona e’ sottoposta ad accertamenti perché’ “sente un forte dolore al petto” e potrebbe avere “un trauma toracico”. Gli altri hanno riportato invece “banali contusioni” e sono tutti in codice uno: otto sono stati trasportati al Sant’Orsola, quattro al Rizzoli e quattro a Bazzano. Per tutti i feriti, compreso quello in codice due, “i medici sono ottimisti” e pensano di poterli dimettere “nel giro di qualche ora”, dunque gia’ questo pomeriggio. L’Ausl precisa infine che il 118 era sul luogo con sei ambulanze, arrivate tutte entro 15 minuti dall’incidente (la prima dopo otto minuti), una automedica e un elicottero che ha sorvolato la zona pe ricognizione.
 

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