La Procura apre un'inchiesta per disastro ferroviario: l'incidente sarebbe stato provocato da un problema ad un deviatore, un guasto tecnico o forse un errore. Al vaglio degli investigatori un intervento tecnico effettuato poche ore prima
Bologna, 15 luglio 2012 - Ecco la grande paura dei passeggeri del treno deragliato ieri poco prima della stazione di Lavino di Mezzo: a raccontarla sono le telefonate che proprio i passeggeri hanno immediatamento fatto ai carabinieri, non appena il regionale si è pericolosamente inclinato, fermandosi sulla massicciata:
LE INDAGINI
Per fare luce sulle cause dello ‘sviamento’ del treno interregionale 2855 Voghera-Rimini, la Procura ha aperto un’ inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo contro ignoti. Del fascicolo si occupa il Pm Francesco Caleca, che ha affidato gli accertamenti alla Polfer; l’inchiesta e’ seguita direttamente anche dal Procuratore Roberto Alfonso. Secondo i primi accertamenti sarebbe stato un problema ad un deviatore, per un guasto tecnico o forse per un errore, a far finire a quasi 140 km/ora il convoglio su una linea destinata a treni merci.
’E’ prematura qualsiasi conclusione. Attendiamo, per formulare ipotesi attendibili, che si esaurisca almeno la prima fase urgente delle indagini’’. Lo sottolinea il Procuratore aggiunto Valter Giovannini, portavoce della Procura di Bologna, all’indomani dell’incidente ferroviario avvenuto a Lavino di Mezzo.
Al vaglio degli investigatori c’e’ anche un intervento tecnico straordinario eseguito su quel tratto l’altra notte, poco prima dell’incidente. Modalita’ e dettagli dei lavori sono all’esame della polizia ferroviaria.
Un’indagine sull’incidente e’ stata avviata anche dalle Ferrovie dello Stato.