Il pantografo di un Eurostar è rimasto colpito: trovati due uncini piantati in alto sulla linea aerea. Il precedente del 2004. Ferrovie dello Stato: "Nessun problema per la sicurezza della circolazione ferroviaria". Intensificati i controlli
Bologna, 16 luglio 2012 - Due tondini di ferro piegati a forma di gancio e attaccati a un filo di nylon, fatti arrivare (non si sa come) sui cavi dell’alimentazione della linea ferroviaria, uno per ciascun binario. Si è realizzato così il tentativo di sabotaggio della linea ferroviaria dell’Alta velocità messo a segno (presumibilmente questa notte) nei pressi della stazione di Anzola dell’Emilia, in provincia di Bologna al confine col Modenese.
Il sabotaggio ha avuto come risultato quello di danneggiare uno dei pantografi dell’Eurostar 9501 che stamattina verso le 6.15 è passato di lì nel tragitto tra Milano e Bologna senza passeggeri a bordo. Il treno ha registrato il guasto ma, essendo dotato di un altro pantografo, non è stato costretto a fermarsi. Dopo la segnalazione dell’accaduto, poi, sono scattati subito i rilievi della Polfer. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e poi la Digos, che dovrà fare luce sulla probabile matrice anarco-insurrezionalista del gesto. Del fatto è stato informato il pm di turno, Augusto Borghini, che è andato sul posto per un sopralluogo. Ancora non è chiaro come gli attentatori siano riusciti a far arrivare questi ganci di ferro (pesanti) sopra i cavi dell’alimentazione.
Il secondo gancio, che si trovava sui fili dell’alimentazione sopra l’altro binario, non sembrerebbe aver sortito effetti: sono però in corso accertamenti degli inquirenti. La circolazione ferroviaria, dal momento della scoperta dei ganci, è proceduta su un unico binario per sei ore, fino alle 12.30, causando ripercussioni sulla linea dell’Alta velocità (ma non sui treni regionali).
Intensificati i controlli lungo le linee ferroviarie
Si intensificano i controlli, e i dispositivi di sicurezza, lungo le linee ferroviarie. Lo hanno deciso le forze dell’ordine, nel corso di una riunione di coordinamento svoltasi negli uffici della Prefettura di Bologna a poche ore dal sabotaggio della linea ad Alta Velocita’ Milano-Bologna.
Nel corso della riunione, secondo quanto si apprende, è stato fatto il punto su quanto accaduto e si è deciso di rafforzare la vigilanza lungo le linee.
Ferrovie dello Stato: "Nessun problema per la sicurezza della circolazione ferroviaria"
La manomissione alla linea di alimentazione elettrica dell’Alta Velocità Milano-Bologna di questa mattina ‘’non ha mai comportato problemi alla sicurezza della circolazione ferroviaria’’. Lo precisa, in una nota, Ferrovie dello Stato, segnalando che l’unica conseguenza ‘’è stata la sospensione della circolazione dovuta all’indisponibilita’ dell’infrastruttura per il danneggiamento della linea elettrica’’. La circolazione è stata infatti interrotta dalle 6.30 alle 12.30 sul binario in direzione nord - precisa ancora Ferrovie dello Stato - e ha coinvolto una trentina di treni alta velocità che hanno registrato ritardi fra 10 e 20 minuti.
Il precedente: nel 2004 un episodio identico
Nel 2004, sempre in provincia di Bologna, ci fu un episodio identico: avvenne il giorno di Ferragosto sulla linea Bologna-Firenze, in prossimità di una galleria a Grizzana-Morandi. Sui cavi dell’alimentazione furono trovati ganci molto simili a quelli trovati oggi. In quel caso, però, il sabotaggio fallì del tutto: il capotreno del convoglio, infatti, vide un groviglio di fili penzolare dalla linea dell’alimentazione e fermò il treno, chiamando i tecnici per un controllo.
Alle estremità della massa di spago erano attaccati due ganci di ferro: uno era effettivamente appeso alla linea di alimentazione, l’altro, rotto, era in mezzo ai binari, per terra. I ganci, appurarono le indagini, probabilmente erano stati lanciati dal parapetto della galleria sovrastante, con l’intento di tranciare la linea dell’alimentazione e interrompere la circolazione ferroviaria.
In quel caso, la matrice anarco-insurrezionalista venne confermata dalla rivendicazione, contenuta in un volantino il giorno dopo in un cespuglio lungo la linea all’uscita della galleria. E’ molto probabile che anche l’episodio odierno sia di matrice anarchica. Del resto, la tecnica di sabotare i treni in questo modo è descritta nei manuali fai-da-te di ambiente anarchico (il pù famoso si intitola “A ognuno il suo, 1000 modi per sabotare questo mondo”) che si possono trovare anche in rete. Sempre in provincia di Bologna, un episodio simile si verificò anche il 24 gennaio del 2007, quando la Polfer trovò, lunga la linea Milano-Bologna, un gancio metallico attaccato a una corda di due metri e mezzo sopra la linea dell’alimentazione. Non ci furono danni ai treni né alla linea.
Fonte Dire