Dall’Arena Orfeonica a piazza Verdi, fino al parco dell’11 settembre l’ultima moda (per chi resta) è il ristorante all’aria aperta. Scrivici dove ami mangiare all'aperto
di Benedetta Cucci
Bologna, 18 luglio 2012 - NATI COME per incanto e nell’ambito della rassegna estiva Be’-Bologna Estate, occupano zone di Bologna dove solitamente siamo abituati a camminare, ad attraversare senza fermarci, a passare in bicicletta o a stare in piedi per fare chiacchiere. Sono i ristoranti sotto le stelle e temporanei, come limitata a un breve periodo è la loro madrina, l’estate.
I ristoranti che hanno scelto di sdoppiarsi, scegliendo come tetto il cielo della città sono una vera sorpresa. E’ il caso dello Scacco Matto, nome che ci porta in via Broccaindosso 50 e che ci richiama subito alla mente lo chef lucano Mario Ferrara: beh lui quest’anno, probabilmente anche stimolato dalla ricorrenza dei 25 anni, ha scelto di aprire una volta alla settimana, il mercoledì, dentro all’Arena Orfeonica al numero 50 della stessa via. Praticamente «lì di fronte», se dovesse dare un’indicazione a un amico.
Dall’altra parte della strada c’è questo posto magico e vintage con un giardino di aromatiche spettacolari, dove solitamente c’è il cinema dell’associazione gli Anni In Tasca. Una sera a settimana Scacco Matto col suo menu di carne o pesce cucinato però con quella che potrebbe essere la sensazione dell’estate: il barbecue. Solitamente noi confondiamo grill – che viene utilizzato parecchio in cortile - con barbecue, ma le cotture sono differenti e qui potrete scoprire cosa significa mangiare una carne preparata con la Rolls dei barbecue. Ferrara ama proprio il concetto di cottura e può proporvi da un tataki (pesce scottato alla giapponese) di tonno a un carpaccio tiepido di dentice. In menu (45 euro tutto compreso, prenotazioni 051 263404) 5 portate e vino a volontà servito ogni volta che il bicchiere si svuota. Il giovedì, stesso luogo, più o meno stesso orario, per tutto giugno e luglio, esce di casa anche Da Maro di via Broccaindosso 71 (si prenota allo 051243404) che nell’arena dà vita a una pescheria e a un ricettario dal profumo di Sicilia. Voi scegliete il pesce che preferite – il costo per tutti è di 60 euro al chilo – e lo chef ve lo cuoce espresso.
ANCHE Osteria Estragon, di casa solitamente in via Romita, va a fare compagnia con tagliatelle, tortellini e tortelloni al BOtanique. Atmosfera più spartana da grandi numeri e soprattutto aperta tutte le sere, qui potete però degustare la tradizione bolognese e non rimanere delusi. Per la stagione 2012 anche l’Osteria dell’Orsa di via Mentana riconferma la sua presenza a Bolognetti Rocks, ma quest’anno aggiunge primi piatti espressi e ogni sera c’è almeno un’opzione vegan come del resto, se non mangiate carne, anche la piadina c’è in versione ‘meati s murder’. Ma il menu tutto rock prevede anche cotoletta, hamburger, frittata e le fantastiche patate al forno, davvero da provare. Dalla cucina de la Gazzetta, in largo Respighi, arriva il menu tutto pesce (in arrivo da Chioggia) proposto dal ristorante ‘Pesce Verdi’ di Piazza Verdi, abbinato all’estate col Locomotiv. La situazione è interessante e da provare almeno una volta: in mezzo al putiferio della piazza che tutti ormai conoscono, c’è un’isola felice con tavolini addobbati con tovaglie di stoffa, dove sembra davvero di stare altrove, non solo in una città europea, ma proprio anche fuori dalla piazza pur essendoci, che forse è l’esperienza più inedita. In menu: zuppetta di cozze, seppioline al sugo, baccalà alla vicentina (antipasti mediamente sui 4 euro), spiedini di calamari o di alici dell’Adriatico. La grigliata mista a 12 euro è un po’ scarsa per il prezzo, tra i primi, oltre al cous cous, i ravioli con cernia, pomodorini e bottarga.
di Benedetta Cucci