Bologna, 24 settembre 2012 - Paolo Nanni lascia l'Idv dopo la bufera sui fondi al partito che lo ha visto protagonista. La conferma arriva dal diretto interessato. "Oggi andrò in Consiglio provinciale - ha detto Nanni al Carlino -, mi dimetterò dall'Idv e passerò al gruppo misto".

L'ex consigliere unico dei dipietristi è indagato per peculato: il pm Antonella Scandellari ha aperto un fascicolo per far luce sulla gestione dei fondi Idv dal 2005 al 2010. Convegni fantasma, cene simultanee, viaggi fuori regione e consulenze: la lente del Nucleo di polizia tributaria della Finanza sta facendo luce su diverse anomalie che emergerebbero dalle indagini.

"Non ho ricevuto alcuna contestazione dalla Procura nè tanto meno avvisi di garanzia - aggiunge Nanni - Trovate in Italia un altro consigliere che non ha ricevuto contestazioni e passa al misto", chiosa Nanni. Dunque, resterà in Consiglio? "Certo".

La decisione di lasciare l'Idv arriva proprio dopo la richiesta di farsi da parte che Silvana Mura, deputata e tesoriera dell'Italia dei Valori, aveva fatto proprio oggi dalle colonne del Resto del Carlino.

Nella vicenda emerge un particolare degno di nota. Quest'estate, quando la Finanza è andata in Regione all'ufficio di presidenza a chiedere le carte (in particolare le ricevute della documentazione contabile), non c'era nulla. Oltre a quelli di Nanni, anche la documentazione di altri gruppi era assente; non era stata depositata all'ufficio di presidenza, come, invece, è previsto dalla legge regionale.

 

Anche An, Udc e Rifondazione comunista, infatti, hanno presentato in ritardo la rendicontazione sulle spese sostenute nel mandato scorso (2005-2010) in Regione. A precisarlo è l’ufficio stampa dell’Assemblea regionale, in una nota. Da viale Aldo Moro, però, ci tengono a dire che tutti i documenti sono stati chiesti dalla presidenza dell’Assemblea regionale prima ancora della visita della Finanza.

 

“Lo scorso 21 maggio- si legge infatti nel comunicato- il direttore generale dell’Assemblea, Luigi Benedetti, con una comunicazione al servizio competente, avviò una verifica interna sull’argomento dalla quale, già il giorno successivo, emerse che due gruppi, Idv e An, non avevano ancora versato al protocollo, e quindi archiviato presso l’Up, la documentazione dell’intera legislatura 2005-2010, mentre il gruppo Udc non aveva presentato quella relativa ai pochi mesi 2010 rimasti e il gruppo del Prc non aveva presentato quella dall’agosto 2007”.

 

Tutta la documentazione è stata dunque “richiesta e in poche settimane è stata tutta depositata”, assicurano in Regione. Si tratta, comunque, della “documentazione contabile che era già stata controllata e vidimata dai revisori dei conti ogni quadrimestre per la redazione del bilancio annuale di ogni gruppo nei cinque anni della legislatura passata e non di documentazione nuova da sottoporre a ulteriori verifiche”.

 

Fatture e pezze d’appoggio che, “fatta eccezione per l’Idv, erano tutte depositate “ai gruppi, cosi’ come prevede la legge, per completarne il riordino prima dell’archiviazione definitiva presso l’Ufficio di presidenza”.
La richiesta della Procura di Bologna, relativa alle carte sul gruppo dell’Italia dei valori e Nanni, è avvenuta il “30 maggio scorso- precisano ancora da viale Aldo Moro- cui seguì una prima visita degli agenti della Guardia di Finanza l’1 giugno e una successiva il 5 luglio, quando è stata consegnata loro la documentazione contabile nel frattempo acquisita da Nanni”.