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Kyenge e Prodi alla festa della Cirenaica, l'ex premier: "Ius soli serve al Paese"

L'ex presidente del Consiglio sposa la causa del ministro dell'Integrazione

(foto Schicchi)
Kyenge e Prodi alla festa della Cirenaica

Bologna, 9 giugno 2013 – Due ospiti d'eccezione alla festa multietnica della Cirenaica: ci sono l'ex presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, e il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge.

Nell'occasione, l'ex premier ha sposato la causa promossa proprio dalla Kyenge: “Lo ius soli lo adottano in tutto il mondo, servono serie modalità di applicazione, ma se vogliamo avere un Paese che funzioni domani ne abbiamo bisogno”.

“L’idea che ci possa essere della gente che nasce e vive in Italia e che non sia cittadina mi sembra un po’ strana’’, ha aggiunto Prodi, lanciando anche l’ipotesi di una festa della cittadinanza, una sorta di cerimonia “dove solennemente si diventi cittadini italiani attraverso un riconoscimento pubblico’’.

 

IL PRANZO MULTIETNICO

Eritrea, Sri Lanka, Romania, Peru’. C’erano le specialita’ di tutti i continenti nel pranzo di Romano Prodi e Cecile Kyenge alla festa della Cirenaica. Il tavolo delle ‘autorità’ (con loro, tra gli altri, anche Flavia Prodi con alcuni nipotini e il deus ex machina della festa Roberto Morgantini) e’ stato allestito sotto la tenda di un negozio di parrucchieri a causa della pioggia. Incessante la processione dei rappresentanti degli stand, oltre sessanta, che hanno voluto far assaggiare le proprie specialita’ al ministro.


La Kyenge, al suo arrivo, era stata accolta subito da Prodi, quindi ha girato tutti gli stand, ricevendo applausi e incoraggiamenti unanimi: ‘’Lei e’ una boccata d’ossigeno’’, le ha detto una signora italiana mentre le offriva una crescentina, ‘’Grazie di esistere’’, le ha urlato un’altra dell’Eritrea.


‘’Come va questa esperienza’’, le ha chiesto Prodi, che dal palco, al microfono, dopo aver pubblicamente appoggiato la battaglia della Kyenge, l’ha ringraziata: ‘’Ha parlato in modo splendido del dovere civico e dell’interesse dell’integrazione’’.

 

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