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Il 'furbetto' dell'Alta Velocità: bloccava le scale mobili per offrirsi come facchino

Grazie alle telecamere a circuito chiuso, la Polfer ha scoperto il responsabile del 'trucco'. I casi erano diventati sempre più frequenti

Bologna, inaugurata la nuova stazione dell'Alta Velocità (Schicchi)
Bologna, inaugurata la nuova stazione dell'Alta Velocità (Schicchi)

Bologna, 25 settembre 2013 - “L’occasione fa l’uomo... facchino abusivo”. E’ successo alla stazione centrale di Bologna dopo l’apertura della parte sotterranea dedicata all’Alta velocita’. Infatti, come racconta la Polfer in un comunicato, l’installazione delle scale mobili per spostarsi tra i vari livelli sotterranei a qualcuno ha fatto venire l’idea di un semplice ma furbo trucco: manometterle per bloccarle e far si’ che i viaggiatori decidessero di farsi aiutare da facchini abusivi per trasportare i propri bagagli.

E’ un fenomeno che era iniziato in sordina ma “ultimamente aveva assunto proporzioni preoccupanti, con il personale Fs costretto ad intervenire anche in piu’ occasioni nella stessa giornata per riattivare la funzionalita’ delle scale mobili”, spiega sempre la Polfer che e’ stata incaricata di scovare i responsabili. Gli agenti della Polizia ferroviaria, grazie alle segnalazioni dei viaggiatori e di addetti delle Ferrovie, hanno cosi’ individuato un uomo, I.G., 25enne di origini rumene, pregiudicato e in Italia senza fissa dimora.

Lo hanno incastrato le immagini delle telecamere a circuito chiuso che sorvegliano la vasta area della nuova stazione. Rfi si e’ detta soddisfatta per la scoperta dell’autore dei guasti alle scale mobili, un problema che, oltre a creare disagi ai viaggiatori, aveva reso necessari ripetuti interventi dei tecnici.

(Fonte Dire)

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