Bologna, 11 gennaio 2018 – Stava probabilmente camminando a piedi sul ciglio dell'autostrada A14 quando è stato travolto da un mezzo che non si nemmeno fermato per soccorrerlo. Il corpo senza vita dell'immigrato afghano, 26 anni, con un foglio delle autorità greche che attesta la sua richiesta dello status di rifugiato, è stato trovato verso mezzanotte sul ciglio dell'autostrada nel tratto tra i caselli di Imola e Castel San Pietro Terme.

L'uomo, per le ferite che aveva, quasi certamente è stato investito. Era vestito con pantaloni e una maglietta a maniche corte. Il corpo, nella carreggiata Nord, è stato segnalato da un camionista ed è intervenuta la Polizia Stradale, che ha avviato accertamenti  e avvisato il pm di turno. Ttra le ipotesi c'è quella che il ragazzo possa aver viaggiato attaccato a un camion, e che poi sia caduto rimanendo travolto dal mezzo.

Sono stati però anche disposti accertamenti su una vettura che inizialmente era sembrata sospetta: era stata vista in sosta vicino al posto dove giaceva il cadavere, quando è stato dato l'allarme. L'automobilista, sentito come testimone, ha spiegato che si era fermato per capire cos'era successo e di essersi spaventato quando il camionista gli si è avvicinato per domandare se avesse già provveduto lui a chiamare le forze dell'ordine. Per questo motivo si sarebbe quindi allontanato