Bologna, 20 marzo 2017 - Le opposizioni promettono battaglia in consiglio comunale sul pasticcio del bike sharing. Il Comune, infatti, ha promosso un maxi piano da 800mila euro all’anno per invadere la città con mille bici di ultima generazione. Peccato, però, che sempre Palazzo d’Accursio stia partecipando a un bando europeo sostanzialmente identico, ma in caso di vittoria, i due sistemi non saranno in grado di dialogare tra loro. «L’avevamo già detto in commissione qualche giorno fa, ma l’assessore alla Mobilità Priolo ha fatto spallucce», attacca il capogruppo dei Cinque Stelle, Massimo Bugani: «Chiediamo alla giunta di rifletterci un attimo e fare le opportune verifiche prima di votare questa delibera».

Secondo i ‘grillini’, infatti, «dopo anni di attesa e progetti desiderati e poi cestinati, si rischia di avere la sovrapposizione di due bike sharing differenti e non integrati fra di loro». Anche la Lega non ha intenzione di restare a guardare e presenterà in aula un emendamento per chiedere che venga data la precedenza a quei progetti di mobilità che prevedono la maggiore integrazione possibile con altri piani analoghi.

«Ci sembra una condizione minima da seguire e invece in questo caso non è accaduto», sottolinea la consigliera comunale del Carroccio, Lucia Borgonzoni, critica anche sull’approccio di Palazzo d’Accursio verso i bandi Ue: «Il Comune si adegua alle caratteristiche richieste dall’Europa, quando invece dovrebbe fare il contrario: adeguarsi alle necessità della città». Duro anche Marco Lisei, capogruppo di Forza Italia: «Dopo anni di battaglia, Merola ci dà ragione anche su questo punto, perché il bike sharing è stato un indecoroso spreco di soldi». Ora, prosegue l’azzurro, «pare assurdo che ci siano due progetti opposti e inconciliabili: se non verranno integrati, non voteremo questa delibera, perché è il momento di fare le cose per bene». Il piano, promosso dalla Priolo, il piano prevede circa 90 postazioni di bike sharing, dotate di un sistema di bloccaggio automatizzato: oltre mille biciclette con cui tappezzare l’intero territorio cittadino.

Il bando Ue Horizon 2020, invece, ha coinvolto il Comune in partnership con la start-up Wayel e l’Alma Mater: Bologna se la gioca con la tedesca Friburgo e la danese Aalgard e in caso di vittoria il sistema di bike parking e bike sharing sarà assicurato per 10 anni senza alcuna spesa.