Bologna, 10 agosto 2016 - Le richieste di manutenzione nell’alloggio popolare di via Benini 8, fatte ad Acer dalla famiglia del piccolo Alessandro Do Rosario (foto), il bimbo di nove anni morto in casa venerdì scorso, sono al vaglio degli inquirenti. La Squadra mobile ha acquisito i documenti da cui risulterebbe che nel 2014 la mamma di Alessandro, Luzia Do Rosario, avrebbe chiesto ad Acer di effettuare alcuni lavori generici di manutenzione all’interno dell’abitazione, tra cui ci sarebbe anche una richiesta proprio per quella portafinestra che si è bloccata. Il bambino, venerdì pomeriggio, mentre era solo in casa con il nipotino di tre anni, si è ferito mortalmente alla gamba con una scheggia del vetro della portafinestra. Per gli inquirenti l’ipotesi più accreditata è che sia stato proprio Alessandro a romperlo con un calcio, perché bloccata, aiutando così il nipotino rimasto chiuso sul balcone. 
 
Acer, con un nota, ha già specificato di aver rimesso a nuovo l’alloggio nell’ottobre del 2011, pochi mesi prima che la famiglia Do Rosario vi andasse ad abitare, e che poi erano stati eseguiti «tre interventi di manutenzione ordinaria andati a buon fine», due nel 2012 e uno nel 2014, ma senza specificare che tipo di lavori siano stati fatti. Le indagini, quindi, dovranno chiarire se l’eventuale cattivo stato di manutenzione della portafinestra possa aver avuto un ruolo in quello che è successo e, nel caso, di chi sia la responsabilità. Per la morte del bambino, intanto, sono indagate mamma Luzia e la sorella 24enne (madre del bambino di 3 anni) di Alessandro, rispettivamente per omicidio colposo e abbandono di minore, e un funzionario tecnico di Acer, chiamato a nominare un consulente che assista all’autopsia sul corpo del bambino, disposta per domani. Oggi, invece, sarà sentito proprio il geometra di Acer e altri tecnici dell’ente, probabilmente per cercare di capire i motivi per cui la portafinestra, come raccontato più volte dalla mamma di Alessandro, era solita incastrarsi. Tra le ipotesi, tutta da verificare, è se ci fosse della vernice (più strati) che bloccava il meccanismo della serratura.