Bologna, 16 luglio 2017 – Doveva essere piuttosto nervosa la ventiduenne brasiliana che, ieri, è riuscita a farsi denunciare due volte in meno di sei ore dalla polizia. Il primo episodio è avvenuto nella mattinata, intorno alle 10,40, su un bus Tper in via Marconi, dove la ragazza ha aggredito prima il conducente e poi un’altra dipendente. La lite è nata perché l’autista, qualche fermata prima, non aveva permesso a due donne e un bimbo di salire, visto che il passeggino che avevano non era richiudibile.

Le donne, in realtà, erano due assistenti sociali e il piccolo era figlio della brasiliana, che stavano raggiungendo per un incontro protetto. Quando la ventiduenne è stata informata del motivo del mancato incontro, ha scatenato la sua rabbia contro il conduecente. È stato necessario l’intervento della polizia, che l’ha denunciata per violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Nel poleriggio, alle 16,30, la polizia è dovuta tornare a placarla. Questa volta, nel mirino della giovane brasialina, era finita una sua amica italiana, a cui aveva prestato due paia di scarpe. «Ridammi le mie cose, sennò ti ammazzo», le ha detto al telefono prima di presentarsi in via Della Beverara con il fratello di 20 anni e il fidanzato tunisino di 34.

Con l’amica c’era ad attenderli la polizia. Malgrado il maltolto le fosse stato restituito, la brasiliana ha lanciato contro un poliziotto una scarpa, minacciando gli agenti e picchiando l’amica. È stato il caos. Sul posto sono dovute arrivare cinque volanti, per riportare la calma. I tre sono stati tutti denunciati per resistenza e minacce, lei anche per lesioni personali. L’amica, picchiata, ha fatto ricorso alle cure del 118.