Bologna, 13 settembre 2017 - Viste le piogge cadute negli ultimi giorni, non sarà rinviata la stagione di caccia in Emilia Romagna. Rimane quindi l’apertura ufficiale confermata dalla Regione per domenica, dopo la pre-apertura dello scorso 2 settembre. Prevedibili nuove proteste da parte degli animalisti che denunciano le difficili condizioni degli animali a causa del caldo e della siccità che hanno imperversato per tutta estate.

‘Non è vero che siamo insensibili agli appelli lanciati nelle settimane scorse dalle associazioni ambientaliste - ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura e Caccia, Simona Caselli, in commissione Politiche economiche -, tanto è vero che come Giunta regionale stavamo seriamente valutando il possibile posticipo dell’apertura o, in alternativa, la riduzione dell’orario di caccia’. Tuttavia dopo le piogge di inizio settembre e in considerazione delle previsioni meteo di medio periodo che parlano di ulteriori precipitazioni in arrivo, riteniamo che non vi siano più le condizioni per adottare un simile provvedimento in quanto la situazione di criticità per la fauna selvatica dovuta alla siccità appare superata’.

Caselli ha quindi ricordato che rispetto ad altre Regioni ‘il nostro calendario venatorio stabilisce precise limitazioni nelle prime due settimane di avvio della stagione venatoria, con quattro giornate - 17, 21, 24 e 28 settembre - in cui la caccia alla fauna stanziale è consentita solo fino alle ore 13 e fino al tramonto esclusivamente per la fauna migratoria. Infine per l’avifauna acquatica il divieto di caccia antecedente l’1 ottobre è già in vigore in più del 95% delle zone umide del territorio regionale».

Restano in vigore le limitazioni del calendario venatorio regionale nei Siti di interesse comunitario (Sic), nelle Zone di protezione speciale (Zps) e nelle aree colpite da incendi.