Bologna, 17 luglio 2017 - Sarebbe stata la pasta fredda distribuita dalla Camst a causare i malori che sabato sera hanno colpito quasi tutti i 50 operai della ditta Le.Go di Ascoli, impegnati nella costruzione della casette nella frazioni terremotate di Arquata del Tronto. Per 26 di loro è stato necessario il ricovero in due differenti ospedali.

Hanno tutti accusato vomito e diarrea, accompagnati da forti coliche addominali per quello che è stato un sabato sera da incubo causato da infezione di staffilococco o addirittura da salmonella. Lo stabilranno le analisi che verranno effettuate sulle porzione di pasti non consumati, prelevati dal dottor Alberto Olivastri e da tre tecnici del Servizio igiene, alimenti e nutrizione dell’Asur Marche.

Oltre alla pasta incriminata, il menù prevedeva affettato e carote lesse. «Sì sono sentiti male tutti mezz’ora dopo aver consumato il pasto fornito come sempre dalla ditta Camst di Bologna che a pranzo li consegna direttamente nei cantieri e a cena a tutti nella mensa di Pescara del Tronto», racconta Antonio Marziani, titolare della Le.Go che esegue i lavori in sub appalto per conto del Consorzio Arcale di Firenze che nel 2014 ha vinto la gara indetta dallo Stato per la fornitura di case provvisorie in caso di calamità naturali sul territorio nazionale.

«Secondo quanto mi hanno riferito, il sospetto è che a causare i malori sia stata la pasta fredda che mi hanno descritto come molto amara» prosegue Marziani aggiungendo che «la ditta Camst è stata immediatamente interdetta dalla fornitura di pasti per i nostri cantieri». Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di Arquata col reparto del Nas. Pronta un’informativa per la Procura che potrebbe sfociare in un’inchiesta.