Bologna, 6 dicembre 2017 - “Basso profilo“ e “occasione perduta di valorizzazione della città e della sua economia“: parole pesanti e destinate a scatenare la polemica, quelle messe nero su bianco da Ascom e Federalberghi di Bologna, contro la scelta del Comune di organizzare un ’Capodanno diffuso’, con unico evento il rogo del Vecchione in piazza Maggiore.

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“Riteniamo che la nostra città avrebbe meritato una sensibilità diversa di fronte ad un evento quale quello della notte di Capodanno che ha una rilevanza sociale, mediatica ed economica di primaria importanza tanto per i cittadini quanto per i turisti“, dicono gli operatori che economici che, pur riconoscendo le esigenze di sicurezza, sottolineano che queste stesse esigenze “ in molte città italiane vengono superate con una regia ed un coordinamento dei vari soggetti coinvolti“.

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Ascom e Federalberghi ribadiscono che “un’iniziativa di piazza, concerto, spettacolo o altro, si può realizzare se si lavora in anticipo ed in rete; siamo convinti che Bologna possa senz’altro essere candidata ad un evento di portata nazionale“. Quel che è mancato, in questa occasione, è il gioco di squadra fra pubblico e privato: “Come Associazioni diamo quindi la nostra disponibilità a collaborare, tuttavia il dialogo e la progettazione devono essere programmate con largo anticipo. Conoscere, com’è accaduto anche quest’anno ai primi di dicembre, le iniziative dell’Assessore alla Cultura è inutile“.