Bologna, 7 settembre 2017 - Una semplice funzione ha aperto ha aperto i riti funebri in suffragio del Cardinale Carlo Caffarra. La camera ardente è stata aperta nella sala Bedetti dell'arcivescovado dall'arcivescovo Matteo Zuppi (FOTO). "Lo ringraziamo - ha sottolineato Zuppi - per quanto ha dato alla sua famiglia naturale e alla chiesa, un'altra famiglia di cui noi facciamo parte e che ha servito con grande dedizione. Lo salutiamo con gesto che penso gradirà molto, affidandolo a Maria".

Alla funzione erano presenti il prefetto Matteo Piantedosi, l'ex prefetto Angelo Tranfaglia e il sindaco Virginio Merola. "Si vive solo due volte - ha detto il sindaco Merola - una vita reale e una dedicata ai nostri sogni. Il mio rapporto con monsignor Caffarra è stato molto privato, ci siamo visti abbastanza spesso, era una persona timida come me, ci siamo ritrovati sul fatto di aver spesso parlato in pubblico. L'ultima volta che sono andato a trovarlo a Villa Revedin aveva una scrivania perfettamente in ordine, con un quaderno perfettamente in ordine e una calligrafia d'altri tempi. Era uno scolaro ordinato che continuava a fare i compiti».

Tanti anche i cittadini che hanno voluto salutare l'arcivesco emerito (fra cui il capogruppo di Fi in Comune Marco Lisei), riempiendo la sala fin dalla sua apertura. Venerdì alle 21 in cattedrale si terrà la veglia funebre, mentre le esequie saranno sabato alle 11, sempre in Cattedrale.

L'arcivescovo Zuppi: "Cuore colmo di tristezza"- Il sindaco Merola: "La sua guida ha accompagnato la città"