Zola Predosa, 25 giugno 2017 - Ha svegliato di soprassalto decine di persone la sparatoria con inseguimento a sirene spiegate che l’altra notte si è svolta lungo il viale della stazione di Ponte Ronca. Nel tranquillo borgo di Zola in tanti hanno acceso la luce e si sono affacciati alla finestra, altri sono scesi in strada in pigiama, curiosi e anche preoccupati, prima di scoprire che il gran trambusto altro non era che la registrazione in notturna di una scena della sesta puntata della serie dell’ispettore Coliandro. Il set della fiction diretta dai Manetti Bros e scritta da Carlo Lucarelli da diversi giorni attrae la curiosità di tanti residenti. Sotto il portico ha aperto l’improbabile trattoria Il paradiso dell’anguilla, la palazzina della ex stazione della ferrovia Bologna-Vignola è stata trasformata in una stazione dei carabinieri. Dentro e fuori la costruzione in puro stile littorio, in fondo al viale Bortolotti, si stanno girando le scene, forse le ultime battute della produzione iniziata a Bologna, con episodi girati in diversi paesi del bolognese. L’altra notte, quella fra giovedì e venerdì scorso, la vita lenta e serena del borgo di Zola è però stata turbata dal realismo col quale è stato messo in scena un assalto criminale alla finta stazione dei carabinieri. Risultato: in una notte afosa, nella quale in tanti hanno fatto fatica a prendere sonno per via del caldo, ci mancava proprio un risveglio di soprassalto e la ripetizione della scena e degli spari per fare innervosire tanti residenti. Qualcuno ha telefonato al 112, altri hanno suonato ai vicini.

Nella prima ora, nonostante la notte fonda, anche sui social sono rimbalzati interrogativi e ricostruzioni fantasiose. Un ruolo potrebbe averlo giocato anche la recentissima scena con spari e inseguimenti accaduta realmente tre notti prima in via Giordani a Casalecchio. Una volta chiarito che si trattava di una fiction, gli animi si sono calmati, le luci delle finestre si sono spente. Ma questo non ha impedito che anche in Comune fioccassero le proteste, tanto che il sindaco, Stefano Fiorini, venerdì sera con un post ha spiegato e si è scusato con i suoi cittadini: «La Questura era stata puntualmente avvertita delle finzione del conflitto a fuoco. Ma il Comune non era stato informato. Poi capisco che se la scena non è venuta bene va anche ripetuta e questo magari non ha aiutato. Chiedo scusa per il piccolo disagio arrecato. Ieri sera le cose sono andate decisamente meglio e la settimana prossima (l’ultima) ci saranno altre riprese diurne senza spari… A fronte di questo gran movimento avremo il piacere, questo autunno, di vedere il ‘Comune di Acquanera’ (alias Ponte Ronca) sugli schermi di Rai Uno».