Bologna, 24 aprile 2017 - Era seduto a un bar in via Massarenti e armeggiava con un pc. E quando i poliziotti hanno chiesto al cinquantenne veneziano di chi fosse il computer, ha risposto: «È mio, ce l’ho da una vita». In realtà, il notebook Mac era niente meno che dell’ispettore Coliandro – il celebre ispettore di polizia nato dalla penna di Carlo Lucarelli e poi reso celebre sul piccolo schermo con il telefilm in onda sulla Rai, di cui in queste settimane si stanno girando le riprese della nuova serie – che, con la collaborazione dei ‘colleghi’ ne è rientrato in possesso, dopo il furto subìto la notte tra venerdì e sabato. Il pc, assieme a un altro portatile, era stato infatti rubato la notte tra venerdì e sabato nel deposito in uso alla troupe in via Oberdan ed è stato ritrovato ieri, attraverso la funzione di geolocalizzazione. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.

Giampaolo Morelli, l’attore che impersona Coliandro nella fiction, ha commentato così l’accaduto su Facebook: «Ci hanno fregato due pc ma uno lo abbiamo ritrovato! Sulle tracce del computer ci siamo messi noi utilizzando l’applicazione che lo localizza. I ‘colleghi’ sono stati informati da noi solo dopo; sono intervenuti ed è stato riconsegnato al proprietario. Quindi non scherziamo, Coliandro è sempre un passo avanti, solo che nessuno lo riconosce mai. Nemmeno nella realtà...»

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