Bologna, 11 marzo 2017 -  "Dispiace vedere che stamattina non ci siano rappresentanti delle istituzioni. Dispiace perché questa non era la volontà dei genitori di Francesco. La memoria va condivisa". Così Mauro Collina, amico storico di Francesco Lorusso, ha commentato la scelta di Comune (e come sembrava all'inizio, anche dell'Università) di non partecipare, per evitare contestazioni e strumentalizzazioni, alla cerimonia per i 40 anni dalla morte dello studente, ucciso dai colpi esplosi da un carabiniere durante le contestazioni del '77. C'erano un centinaio di persone all'anniversario, tra cui molti ragazzi dei collettivi Hobo e Cua. L'unico segno della presenza di palazzo d'Accursio sono stati i fiori fatti recapitare da un postino intorno alle 8,30: non facili da identificare, però, visto che qualcuno aveva tolto la fascetta del Comune. 

Successivamente si è appreso che alla cerimonia erano presenti anche il prorettore alla Ricerca, Antonino Rotolo e il professor Marco Antonio Bazzocchi, delegati dal Rettore, Francesco Ubertini, a rappresentare l'Alma Mater. I rappresentanti dell'Ateneo sono rimasti defilati e l'equivoco sulla mancata partecipazione dell'Ateneo è nato dal non aver segnalato la loro presenza agli organizzatori dell'iniziativa.

Nel pomeriggio, un corteo, sempre organizzato dal collettivo, in zona universitaria.

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