Milano Marittima (Ravenna), 18 giugno 2017 - Quell’orologio, un Patek Philippe, aveva un doppio valore. Oltre a quello economico, indiscutibile e da capogiro – 40mila euro –, anche quello affettivo. E a Marco Di Vaio, ex bomber di Juventus e Bologna e attuale Club manager dei rossoblù, premeva soprattutto quest’ultimo. “Era il regalo che mi ero fatto a fine carriera”, quindi nel 2014, racconta il 40enne ex calciatore, che dal 2001 al 2004 ha vestito anche la maglia azzurra.

E’ stato un lampo. Un uomo lo ha affiancato e gliel’ha strappato, l’altra sera, sotto gli occhi di moglie e figlie. Tecnicamente i carabinieri lo qualificano come furto con strappo, più brutalmente trattasi di rapina. E volendo anche di una certa violenza. L’ex calciatore ne è stato vittima tra venerdì e sabato, intorno a mezzanotte e mezza, in viale Gramsci a Milano Marittima. La strada del passeggio per eccellenza, prossima ai locali più glamour. Ultimamente un po’ sfortunata, dato che sempre qui a marzo era andata in scena la doppia spaccata (ma a bottino zero) ai danni di due gioiellerie. Di Vaio è innamorato di Milano Marittima dove – al pari di altri calciatori vip (negli stessi istanti Bobo Vieri dava il via alle danze sulla pista del Pineta) – trascorre diversi fine settimana.

Con la famiglia, dopo la cena, e dopo aver preso un gelato, Di Vaio stava raggiungendo a piedi l’albergo. La passeggiata si è trasformata in incubo quando un uomo, a volto scoperto, lo ha raggiunto, con mossa repentina gli ha strappato il prezioso orologio dal polso, ha corso per qualche metro raggiungendo il complice che lo attendeva in scooter poco più avanti, per poi dileguarsi. “Non ho avuto tempo di avere paura, ma la rabbia e il fastidio sono soprattutto per il fatto che mi ero regalato quell’orologio dopo avere concluso la mia carriera di calciatore al Montreal Impact. Per me, dunque, aveva soprattutto un valore affettivo” ha detto il rossoblù.

Di Vaio ha sporto denuncia ai carabinieri, che visioneranno i filmati delle numerose telecamere della zona e hanno informato il pm di turno, Angela Scorza. E ora è caccia ai banditi. Le bande cosiddette del rolex – in passato nel Ravennate ci sono stati diversi arresti di cittadini campani – sono ancora una seria minaccia.